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Non è stata una domenica semplice per Noa Lang. Luci e ombre per il talento olandese, perché se nella sconfitta interna con il Gent è arrivato il dodicesimo assist stagionale (da corner, l'undicesimo solo in campionato) è arrivato anche il rosso diretto, la seconda espulsione rimediata nel giro di poche partite. Il tutto in 26' di gioco da subentrato, perché ora le cose al Bruges sono decisamente diverse per Lang.

ALTRE SCELTE - Stanno gradualmente cambiando gli equilibri all'interno della squadra belga, specie dopo le mosse fatte nell'ultimo mercato: Buchanan dai New England Revolution e Skov Olsen dal Bologna, due esterni offensivi nuovi di pacca per un investimento complessivo da circa 15 milioni di euro, non pochi per un club come il Bruges e un segnale importante di quelli che possono essere i piani per l'estate. Piani che possono prevedere uscite eccellenti, proprio come quella di Lang che è attenzionato da diversi top club europei: tra questi c'è sempre il Milan, che lo scorso ottobre aveva incontrato gli agenti del giocatore per informarsi concretamente su costi dell'operazione e concorrenza.
CAMBIANO LE CONDIZIONI - I rossoneri sono sempre vigili sulle vicende che riguardano Lang, con Castillejo fuori dal progetto e il futuro di Messias ancora da definire c'è spazio per nuovi innesti sulla trequarti e, ancor di più, sugli esterni offensivi. E gli ultimi sviluppi possono favorire un eventuale affare, perché l'ingresso di Buchanan e Skov Olsen può contribuire decisamente a togliere spazio a Noa, già non più punto fermo del Bruges, e di conseguenza ammorbidire le pretese del club: ad ottobre la valutazione del 22enne si aggirava intorno ai 25 milioni di euro, senza un utilizzo continuo però Maldini e Massara possono puntare a uno sconto rispetto al prezzo iniziale. Riflessioni costanti, per il Bruges e per il Milan che non molla Lang e ora fiuta la possibilità di un affare a prezzo di saldo.