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"La vita è una favola scritta da Dio" diceva Hans Christian Andersen, uno dei massimi scrittori danesi. Danese come Robert Skov, ala destra classe '96 del Copenhagen che sta vivendo una vera e propria stagione da favola con numeri da capogiro: 24 reti e 6 assist in 26 presenze, un goal ogni 86 minuti e la partecipazione al 50% delle reti messe a segno dalla sua squadra. Medie impressionanti che lo vedono capocannoniere del campionato danese ed è ancora in corsa per la Scarpa d'Oro, alle spalle di Messi, Mbappé, Quagliarella, Ronaldo e Piatek. Skov è una pedina fondamentale dello scacchiere di Solbakken che, grazie alla sua duttilità, può giocare come ala sia sulla corsia destra che su quella sinistra. Particolarmente letale da fermo: 8 delle 24 reti sono state messe a segno direttamente da calcio piazzato. 

I PRIMI PASSI - Skova ha iniziato la sua carriera nel settore giovanile del Silkeborgs, da dove sono usciti l'ex Milan e Parma Martin Laursen e l'attuale punta dell'Ajax Kasper Dolberg. L'esordio in prima squadra avviene il 16 maggio 2013 nell'1-1 casalingo contro il Midtjylland. Dopo 106 presenze condite da 23 reti e 20 assist viene acquistato dal Copenhagen nel gennaio 2018 per un milione di euro. Da quel momento diventa subito titolare aiutando la squadra a raggiungere la terza posizione in campionato e chiudendo con 5 reti e 7 assist la propria stagione. 
BOLOGNA MA NON SOLO - Il Bologna si è mosso per portare sotto le due torri l'esterno danese visti gli ottimi rapporti con il Copenhagen, stretti la scorsa estate con l'acquisto di Federico Santander. Skov viene ritenuto perfetto da Mihajlovic per il proprio 4-3-3 ma molto dipenderà dalla permanenza del Bologna in Serie A. Attenzione anche a Fiorentina, Sampdoria e Atalanta, che ha avuto modo di conoscerlo nei preliminari di Europa League.