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  • Skriniar-Bonucci, l'azzardo e la garanzia: il derby Inter-Milan dirà la verità

    Skriniar-Bonucci, l'azzardo e la garanzia: il derby Inter-Milan dirà la verità

    • Pasquale Guarro
    Bonucci era giunto a Milano con la reputazione del campione, Skriniar, invece,  ha dovuto farsi spazio tra una fitta selva di diffidenza. Da una parte l’entusiasmo della piazza rossonera per lo scippo operato ai danni della Juventus; dall’altra lo sconforto di quella nerazzurra, che da Suning aveva assunto il diritto di attendersi ben altro dal mercato. Questione di curriculum. L’ex bianconero può vantare due finali Champions giocate in tre anni, oltre che tanti trofei conquistati da titolare con la maglia della Juventus. L’ex blucerchiato è una bella novità ricca di incognite. O almeno lo era. La stagione dei due difensori centrali partiva con questi presupposti, ma come spesso accade il dio calcio si è divertito a rimescolare le carte, restituendo agli appassionati una realtà imprevista. 

    AL POSTO GIUSTO NEL MOMENTO GIUSTO - Leonardo Bonucci è partito come peggio non poteva. Leader imposto di uno spogliatoio che non lo ha ancora riconosciuto come tale, il classe ’87 ha mostrato più incertezza che padronanza. Senza Buffon, Chiellini e Barzagli, Bonucci sembra aver smarrito forza e lucidità. Con Musacchio e Romagnoli la macchina stenta a raggiungere i giri giusti e soltanto il tempo ci dirà se è solo questione di feeling. Sta di fatto che questo derby sembra proprio arrivare nel momento giusto, sia per Bonucci che per Skriniar, entrambi alla ricerca di qualcosa. Che sia il rilancio o la conferma. Ancora una volta sarà per esclusiva provvidenza del dio calcio, che nei 90’ di un derby può stravolgere anche le più inconfutabili certezze. Per il nerazzurro, al contrario di Bonucci, è tempo di elogi, acclamazioni e consensi, ma la partita di domenica sera può valere il definitivo timbro di qualità. 

    LA PARABOLA - Così Inter-Milan sarà anche Skrinar contro Bonucci. Futuro contro presente, una sfida nella sfida che rende il tutto ancora più appassionante. I freddi dati statistici (che vi mostriamo a margine dell’articolo) sono attualmente quasi tutti in favore del nerazzurro, addirittura più preciso del rossonero - e questa è una sorpresa - nei passaggi verso i compagni. Il derby chiarirà ulteriormente la parabola ancora variabile dei due difensori. 

     

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