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Ci siamo. Oggi è il 3 giugno, il grande giorno della finale di Champions League che vede la Juventus - due anni dopo la sconfitta col Barcellona a Berlino - contendere al Real Madrid quella coppa che a Torino manca da 21 anni. Seconda finale nelle ultime tre stagioni per la squadra di Massimiliano Allegri, che porta ancora un pezzo di Serie A fino all'ultimo appuntamento del calcio europeo. Eppure mezza Italia, quella non bianconera, tiferà contro la Juventus. Andando anche contro i propri interessi.

QUESTIONE DI SOLDI... - Una vittoria della Juve, infatti, permetterebbe di guadagnare altri punti nel Ranking per nazioni della Uefa, che vede l'Italia quarta alle spalle di Spagna - primissima e con grande vantaggio - , Germania e Inghilterra. Ma darebbe anche ulteriore lustro a un campionato, la Serie A, che dopo qualche stagione nel dimenticatoio sta tornando a farsi valere agli occhi dei calciatori e degli appassionati stranieri. E potrebbe permettere anche alla Lega di vendere meglio i diritti tv all'estero.
...E DI 'PANCIA' - Le questioni "economiche" non bastano? Allora, i tifosi di Inter, Milan, Roma, Napoli, Torino, Fiorentina, ecc. possono pensare già alla prossima stagione. Quando, in caso di trionfo a Cardiff, la Juve sarebbe impegnata in Supercoppa Europea e Mondiale per club: due appuntamenti che, sicuramente, Buffon e compagni vorrebbero centrare, anche a costo di lasciare per strada dei punti in campionato. Dopo sei scudetti di fila la pancia sarebbe piena e ci potrebbe essere quindi qualche possibilità in più per le avversarie. Anche per questo, questa sera i "gufi" dovrebbero andare contro i propri principi. E tifare - tutti insieme - Juventus.