Soltanto l'ex Roma Alisson ha fatto meglio di lui nei 5 principali campionati europei, collezionando 12 partite senza incassare gol con la maglia del Liverpool. Grazie ai miracoli con cui ha impedito al Sassuolo di espugnare San Siro, Samir Handanovic ha collezionato il clean sheet numero 11 in questa stagione, che ne fanno il numero uno meno battuto della Serie A. Meglio anche del portiere della Juventus dominatrice del torneo Szczesny, fermo a quota 7, il modo migliore per smentire le ricorrenti critiche circa un rendimento non sempre continuo. Avviato verso i 35 anni e alla sua settima stagione in nerazzurro, l'estremo difensore sloveno rimane una delle certezze della formazione di Luciano Spalletti, non a casa la seconda meno "bucata" di tutto il campionato.

E POI C'E' BRAZAO... - Un leader silenzioso nello spogliatoio, uno che alle parole preferisce i fatti che, non a caso, ha convinto l'Inter a prolungargli il contratto fino a giugno 2021 quando, forse, sarà già arrivata l'ora di Gabriel Brazao. Il portiere del 2000, grande protagonista al Cruzeiro ma soprattutto con la nazionale Under 17 brasiliana e già nel giro della prima squadra, rappresenta infatti l'investimento fatto per il futuro per rimpiazzare idealmente Handanovic. L'accordo col club brasiliano è pressoché definito, arriverà per 2,4 milioni di euro e sarà poi girato in prestito al Chievo Verona; firmerà un contratto di 5 anni non appena concluderà il suo impegno con la Seleçao nel Sudamericano Under 20. INCOGNITA RADU - Senza dimenticare, ovviamente, quell'Andrei Ionut Radu che a Genova, sponda rossoblù, sta crescendo di domenica in domenica e ha già attirato un certo interesse anche fuori dall'Italia. Il portiere rumeno classe 1997 frutterà 8 milioni di euro alle casse nerazzurre a giugno, quando scatterà l'obbligo di riscatto, ma sul quale Ausilio e Marotta vantano un diritto di recompra, esercitabile la prossima estate a 12 milioni, a una cifra superiore nel 2020. Il suo agente ha già parlato dei primi sondaggi svolti da squadre inglesi e spagnole, ma con la priorità riservata sempre ai colori nerazzurri. Che, in attesa della sua consacrazione e di quella di Brazao, sanno di poter contare ancora su un Handanovic da record.