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Sandro Mazzola è stato un grande giocatore dell'Inter ed ha vestito solo la maglia della Beneamata dal 1960 al 1977, conquistando quattro scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali. Con la maglia della Nazionale si è laureato Campione d'Europa nel 1968. In esclusiva per Calciomercato.com e per la rubrica SOLO INTER, Mazzola ha parlato dell'attuale momento della squadra di Mazzarri, degli eventuali acquisti da effettuare a gennaio, di Thohir, di Moratti e di molto altro:

Mazzola, cosa ne pensa dell'Inter attuale?
"Non lo so ancora qual è la vera Inter. L'ultima vista contro il Napoli non mi è dispiaciuta, ma nelle precendeti uscite non mi è piaciuta affatto. Aspetterei un momento ancora per giudicare".

Mazzarri è l'unico colpevole di questo avvio balbettante?
"No, secondo me non c'è mai un solo colpevole, ci sono una serie di fattori. Mazzarri sta cercando di trovare una via d'uscita e non lo giudico l'unico responsabile, sta cercando di risollevare la situazione e di trovare il gioco e il suo undici ideale".

Moratti ha scherzato parlando di esonero nel caso in cui fosse stato ancora lui presidente...
"Io invece sono d'accordo con la linea di Thohir che mi sembra la più logica e la più giusta al momento".

Cosa deve fare l'Inter per uscire dalla crisi?
"L'unica cosa è quella di trovare il gioco ottimale al più presto possibile e di avere una determinazione che a volte in campo non ho visto. Bisogna trovare la quadratura del cerchio in tempi celeri per uscire da questa situazione di difficoltà".

Kovacic è l'uomo giusto a cui affidarsi per far "girare" il gioco dei nerazzurri?
"Kovacic è un bravissimo calciatore, gioca sempre a testa alta e sa sempre cosa deve fare, l'Inter deve puntare su di lui. E' costretto a portare tanto il pallone ma perchè i compagni non si smarcano...  Non so se diventerà un fuoriclasse ma di sicuro un ottimo giocatore".

I nerazzurri possono ancora arrivare al terzo posto?
"L'Inter deve puntare al terzo posto, poi se non ci si arriva si faranno le opportune valutazione. Ripeto, i nerazzurri devono cercare di centrare il piazzamento Champions League".
Dove deve intervenire la società nel mercato di riparazione?
"Il mercato di gennaio è ancora lontano e se c'è chi viene ceduto la maggiora parte delle volte è perchè non sta facendo bene nel suo club... Non è facile indovinare chi acquistare, io andrei a cercare un buon difensore, se ci fosse in giro perchè non credo molto in Vidic, se il Manchester United l'ha lasciato partire a parametro zero ci sarà un motivo... Oggi sul mercato è difficile trovare un centrocampista di grande qualità, per quanto mi riguarda metterei qualche giocarore del vivaio".

A proposito di vivaio ci sono tanti giocatori bravi come Bonazzoli e Puscas per l'attacco:
"L'attacco è il reparto che più mi piace di questa Inter e anche questi due ragazzi sono davvero bravi, bisognerebbe farli giocare ogni tanto 30-40 minuti...".

Come commenta l'operato di Thohir in questo suo primo anno di presidenza?
"Mi sembra che si stia comportando bene e bisogna dargli almeno tre anni di tempo per giudicarlo. Deve adattarsi al calcio italiano e soprattutto capirlo. Giudico molto positivo il suo avvento all'Inter in questo suo primo anno di presidenza".

Nella lotta al terzo posto vede qualche squadra meglio attrezzata dell'Inter?
"Secondo me il Napoli è più forte dell'Inter ma vedo che il suo allenatore non riesce a trovare la quadratura del cerchio e mi auguro continui così (ride; ndr)",

Pierino Prati ha dichiarato che vede il Milan più forte dell'Inter, lei cosa ne pensa?
"Chiaro che sia così, lui parla da rossonero (sorride; ndr). Per me, invece, l'Inter è più forte del Milan".

Moratti si è rivisto al fianco di Thohir contro il Napoli ma in questi dodici mesi l'ex numero uno si è defilato un po' troppo, lei cosa ne pensa?
"Secondo me ha fatto bene a comportarsi così, Moratti è ed ha una personalità importante ed ha fatto bene a stare leggermente defilato per non fare sentire la sua presenza troppo ingombrante. Moratti è l'Inter e deve stare vicino a Thohir per fargli capire tante cose del nostro calcio e della Beneamata".