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  • SOLO INTER, Berti a CM: 'Inter, prendi Hamsik! Mazzarri? Giusto confermarlo'

    SOLO INTER, Berti a CM: 'Inter, prendi Hamsik! Mazzarri? Giusto confermarlo'

    • Marco Gentile
    Per la consueta rubrica SOLO INTER abbiamo scelto di intervistare Nicola Berti che è uno dei calciatori più amati della storia dell'Inter. Ha vestito per dieci stagioni la maglia nerazzurra collezionando 229 presenze e 29 reti, conquistando uno scudetto nell'1988-89 con il Trap in panchina, una Supercoppa italiana e tre Coppe Uefa. In esclusiva per Calciomercato.com, Berti ha parlato di Thohir, di Moratti, dell'andamento della squadra in questa stagione sotto la guida di Mazzarri e di mercato, sperando di vedere Hamsik con la maglia dell'Inter:

    Un suo giudizio sull'inter di questa stagione?
    "E' una stagione positiva, dove si era partiti molto bene e poi si è avuto un calo vistoso ma ora le cose stanno andando discretamente. Si sapeva che era una stagione di transizione con il nuovo allenatore e il passaggio di proprietà. Per quanto mi riguarda è tutto normale e la stagione non è stata così male".

    L'Inter arriverà in Europa League?
    "Direi proprio di sì, è quasi un obbligo e battendo il Napoli sarebbe tutto in discesa"

    Giusto riconfermare Mazzarri?
    "Assolutamente sì, sono d'accordo con Thohir. Bisogna ripartire da lui perchè è l'uomo giusto e ora bisogna puntare sui giovani come Icardi e Kovacic che sono il futuro dell'Inter insieme ad Hernanes ed altri ancora. Non siamo più competitivi come due, tre anni fa ma è normale, penso che entro un paio di anni torneremo al vertice".

    A Mazzarri però è stato contestato il fatto di puntare poco sui giovani...
    "Non è facile lanciare i giovani quando le cose non vanno per il meglio. Ad esempio, se Kovacic giocasse in una squadra che gira come il Barcellona sarebbe un fuoriclasse, all'Inter deve trovare il suo spazio piano piano e sono sicuro che appena le cose andranno meglio diventerà un grande giocatore".

    Che idea si è fatto di Thohir?
    "E' una brava persona e deve capire tante cose ancora perchè non è semplice gestire l'Inter, non stiamo parlando di squadre minori, con tutto il rispetto...Diamogli tempo, anzi dobbiamo darglielo per forza (ride; ndr), deve programmare e tante cose ma il giudizio su di lui è molto positivo, è una persona in gamba e ieri a Madrdi l'ho conoscito meglio, ripeto mi sono fatto una buona idea su di lui".

    L'addio di Moratti l'ha spiazzata?
    "Un pochino sì, devo dire la verità non pensavo potesse avvenire una cosa del genere. Ormai è andata e bisogna andare avanti, essendo sempre grati, devoti e riconoscenti a Massimo Moratti, una persona per bene che amerà per sempre i colori nerazzurri".

    Settimana prossima ci sarà il derby e lei è un intenditore, come finirà?
    "Dipende molto da questa giornata di campionato. Questo turno è fondamentale per capire se sarà un derby che determinerà molto sulla corsa all'Europa League oppure se sarà una partita, pur sempre affascinante, ma con poco da dire in termini di classifica"

    C'è un Nicola Berti che rivede nel campionato italiano o all'Inter stessa?
    "No, nessuno (sorride; ndr). Dai, forse un po' Hamsik per i tempi di inserimento e per caretteristiche di gioco, lui un po' più tecnico io un po' più potente... fra l'altro lo vedrei bene all'Inter, visto che è in difficoltà al Napoli lo prenderei subito. E' stato allenato già da Mazzarri e il valore di mercato è sceso".

    Quanti e quali giocatori deve acquistare l'Inter per la prossima stagione?
    "In attacco ci sono solo Icardi e Palacio, quindi dico Dzeko e un'altra punta giovane, più chiaramente Hamsik come dicevo prima".

    Vedrebbe di buon grado un ritorno di Eto'o? 
    "No basta! O meglio se venisse e si accontentasse di non giocarle tutte subito, ma solo a questa condizione".

    Un pensiero su capitan Zanetti?
    "Un grande calciatore, un esempio per tutti che ha dato tanto all'Inter. Una persona pulita e rispettabile, bisogna solo fargli i complimenti".

    Il ricordo più bello con la maglia dell'Inter?
    "Sono tantissimi, forse troppi in dieci anni di Inter. La cosa che mi rende più orgoglioso è il rapporto con i tifosi che mi vogliono bene e che li porto nel cuore. Ogni volta che mi incontrano per strada mi salutano sempre con affetto e di questo sono estremamente felice".

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