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Per la consueta rubrica SOLO INTER, in esclusiva per Calciomercato.com, ha parlato Hernan Crespo. Chi meglio di lui può rappresentare il derby della Madonnina visto che Valdanito ha vestito per quattro anni la maglia dell'Inter con cui ha vinto tre scudetti e due supercoppe italiane collezionando 117 presenze condite da 45 gol. Una stagione anche nel Milan dove ha vinto una supercoppa italiana e ha messo insieme 40 presenze ha messo a segno 18 reti complessive due delle quali nella bruciante finale giocata a Istanbul nel 2005 e persa ai rigori contro il Liverpool. Crespo ha parlato del momento dell'Inter, di Andrea Stramaccioni, di Moratti e del suo rapporto con la tifoseria di Milano:

Hernan, chi meglio di lei può parlare del derby di Milano, innanzitutto guarderà la partita? "Certamente, appuntamento fisso davanti al televisore alle ore 20:45. Spero che le due squadre diano un bello spettacolo".

Inter e Milan si presentano con due stati d'animo differenti: i nerazzurri vengono da un periodo tremendo, Europa League a parte, mentre i rossoneri sono nel loro momento migliore. Sarà un derby a senso unico? "Sicuramente la preparazione della partita è stata relativa per entrambi visti gli impegni europei e non il tempo per preparare bene la gara è risicato, l'unica cosa che si può fare in questi casi è cercare di recuperare il prima possibile le forze. Sarà un derby dove non conterà quello che di bello o brutto è successo durante queste settimane, tutto verrà messo da parte. Il Milan ha un Balotelli in più e l'Inter un Milito in meno. Visto e considerato che Milito è stato uomo derby è una grave perdita per i nerazzurri che però non partono assolutamente battuti".

Cosa ne pensa di Andrea Stramaccioni? "Andrea è molto bravo, non dobbiamo dimenticare in che situazione ha preso l'Inter. C'era in ballo un progetto nuovo, di ricambio generazionale, giovani da lanciare, secondo me fino a questo momento lui è stato davvero molto bravo. Se la gente si aspettava di vincere lo scudetto si sbagliava. In questo nuovo gruppo i "vecchi" devono fare da chioccia ai giovani qualcuno ce l'ha fatta e qualcuno no, ma fino a questo momento per me è promosso a pieni voti anche perchè è in corsa per il terzo posto è agli ottavi di Europa League e in semifinale di Coppa Italia. Chiaro che Napoli e Juve sono un passo avanti a tutte ma Inter e Milan, senza nulla togliere a Lazio e Fiorentina sono le più accreditate per arrivare al terzo posto".

Quindi ritiene che Moratti faccia bene a dargli fiducia almeno fino al termine della stagione? "Ma certamente! Gli esoneri avvengono in base agli obiettivi prefissati. L'importante è bene capire quali sono gli obiettivi e l'Inter aveva come obiettivo di entrare nei primi tre posti e fare bene in Europa League. Per ora sta andando bene e non bisogna essere pessimisti e vedere tutto nero in questo momento solo perchè il Milan sta facendo bene da un mese e mezzo e ha battuto il Barcellona, l'Inter ha le qualità per poter vincere questa partita magari giocando come hanno fatto i rossoneri contro gli spagnoli, partita accorta e ripartenze brucianti in contropiede con un giocatore su tutti che può fare davvero male al Milan...sto parlando di Rodrigo Palacio"

Palacio per l'appunto sta disputando una stagione davvero ottima, la stupisce questa sua annata molto buona? " No Palacio non mi stupisce, lui nasce come seconda punta ma la porta l'ha sempre vista. Ha giocato molto con Martin Palermo e gli ha fatto fare valanghe di gol, ha vinto tanto in Argentina a me non sorprende che lui stia facendo cose egregie all'Inter. Con lui ho giocato anche sei mesi a Genova e ci siamo divertiti alla grande (ride;ndr). Secondo me ci ha messo uno o due anni n più ad arrivare ad una grande ma ripeto non mi sorprende affatto".

Si sbilanci, faccia un pronostico secco sulla gara con i marcatori?"Come si fa a fare un pronostico su Inter-Milan è talmente complicato (ride; ndr). Mi auguro che sia una gran bella partita e spero che affrontino a viso aperto nonostante si giocano molto entrambe le squadre. Il Milan dopo questa vittoria col Barcellona non ha tirato fuori solo la testa ma il corpo intero (ride;ndr). Non do pronostici perchè è una partita aperta ad ogni risultato

Lei è rimasto molto legato ad entrambe le squadre di Milano, ma un po' più di simpatia per una delle due? "Sarebbe ingiusto dire quale delle due squadre mi è rimasta più nel cuore. Il legame con la gente dell'Inter è qualcosa di speciale ed è veramente forte, però ho sempre avuto il massimo rispetto anche dai tifosi del Milan. Sono due cose differenti, all'Inter ho vissuto quattro anni meravigliosi e credo che la gente dell'Inter mi manifesta più affetto e si lascia più andare nei miei confronti.  Fondamentalmente non sono la quantità di gol che un attaccante possa fare ma ci sono in ballo i sentimenti le emozioni vissute insieme e in nerazzurro ne ho vissute tante. Al Milan ho giocato un solo anno ma è stato intenso e ho il massimo rispetto anche per loro. So che Appiano Gentile e Milanello sono sempre aperti per me e questo mi inorgoglisce perchè vuol dire che ho lasciato un bel ricordo. Scegliere mi sembra antipatico (sorride; ndr)".

Moratti, dopo il Triplete sembra aver tirato i remi in barca a livello di investimenti, cosa ne pensa, secondo lei i nerazzurri stanno vivendo un momento di transizione ma torneranno ai vertici? "Penso che la situazione e la crisi italiana tocca un po' tutti e quindi non mi metto a fare i conti in tasca al Presidente. Non dimentichiamoci gli acquisti negli anni precedenti a parametro zero o low cost (Cambiasso, Maicon e altri giocatori che hanno fatto vincere tanto all'Inter). Se spendi tanti soldi non sempre fai la differenza e vinci, forse accorci i tempi, ma io mi fido del progetto dell'Inter. Ad esempio la Juve essendo stata in serie B paradossalmente è stata avvantaggiata e ora si trova uno step avanti rispetto all'Inter che in quegli anni vinceva tantissimo e io ne ero parte e quanto mi sono divertito...".

Dopo l'infortunio di Milito pensa che sia impossibile per l'Inter tentare di arrivare al terzo posto? "Con Milito disponibile ero sicuro che l'Inter sarebbe arrivata terza, anche con l'arrivo di Balotelli al Milan. Ora senza Diego bisognerà aspettare un po' di più e capire come si evolverà la situazione. Ora è più dura ma ce la può fare, sarà una lotta punto a punto con il Milan".

Il ricordo o i suoi ricordi più belli del derby di Milano visto che ne ha giocati un bel po': "La vittoria per 4-3 con il mio gol, perchè è stata un emozione unica. Eravamo sul 4-1 e poteva finire a valanga per noi ma poi ci fu l'espulsione di Marco Materazzi e Patrick Vieira che nel finale di partita era praticamente fermo per infortunio e noi avevamo finito i cambi. Devo dire che a Milano sono stato fortunato nei derby al contrario di quanto sono stato sfortunato a Roma. Ho un bilancio positivissimo nei derby della Madonnina".

La sorpresa dell'Inter? "Più che sorprese le chiamerei conferme, ad esempio Guarin a me non sorprende più di tanto perchè lo conoscevo già dai tempi del Porto e intuivo che potesse essere una bravissimo giocatore. Palacio come dicevamo prima non mi stupisce. Sono contento che finalmente Ranocchia sia venuto fuori molto bene, ma per me Milito è sempre, nonostante l'età uno dei migliori attaccanti". 

Un giudizio su Ricky Alvarez, che è sempre criticato: "Nella vita tante volte devi avere anche fortuna, arrivare dal calcio argentino a quello italiano non è facile. Tecnicamente è bravo e non conosco la metodologia di lavoro che si sta utilizzando con lui, non è un giocatore che come carisma ispira molto, però diamogli tempo. Ha anche delle attenuanti perchè è arrivato all'Inter dopo anni gloriosi e i nerazzurri erano in fase calante ed è molto più difficile inserirsi. Il talento è vero che non basta ma è anche vero che per infortuni o perchè non ha avuto continuità non si è potuto esprimere al meglio". 

Non ci saranno oltre a Ranocchia e Milito anche l'uomo derby per eccellenza ovvero Walter Samuel: "Grave perdita per l'Inter anche questa. Per me Walter è un mostro! Uno dei più forti difensori di sempre, carisma e personalità da vendere, non è un caso che con lui in campo si sono vinti tutti i derby di campionato. Se l'Inter non dovesse rinnovargli il contratto dovranno trovare un degno sostituto".

Il suo rapporto con i tecnici interisti Roberto Mancini e José Mourinho? "Due grandi allenatori. Per me i rapporti non vanno in funzione se giochi o meno, l'importante è che ci sia rispetto e con questi due allenatori c'è sempre stato. Sicuramente abbiamo avuto qualche divergenza e qualche incomprensione ma la stima è una cosa che non è mai mancata. Attulamente sto frequentando il corso di allenatore e sono già stato a trovare il Mancio al Manchester City e andrò anche al Real Madrid a seguire le metodologie di Josè. Ripeto che anche con lui ho sempre avuto un ottimo rapporto".