Commenta per primo

Moreno Torricelli, uno degli ospiti abituali della rubrica SOLO JUVE, torna a parlare ai microfoni di Calciomercato.com. Colonna della difesa della Juventus fra il 1992 e il 1998, anni nei quali, prima con Trapattoni e poi con Lippi, ha vinto tutto, alla vigilia di Juventus-Inter Torricelli ricorda le sue sfide con i nerazzurri e anticipa i temi del big match di domani.

Se dico Juventus contro Inter cosa le viene in mente? 
"Per prima cosa ripenso alla prima partita che giocai con la maglia della Juventus al Meazza, nel 1992. Ero arrivato da poco, venivo direttamente dalla Serie D, e il fatto di ritrovarmi lì, sul campo di San Siro, io che ero stato tifoso dell'Inter, mi fece capire di essere davvero arrivato nel grande calcio. Ce l'avevo fatta".
 
E il primo match disputato a Torino, invece?
"Sempre in quella stagione, nel girone di ritorno, al Delle Alpi. Vinse l'Inter di Bagnoli per 2-0, con reti di Ruben Sosa e Shalimov".
 
Juventus-Inter è stata spesso il teatro di aspre polemiche. Lei era in campo in quel famoso match dell'aprile 1998, quello dell'intervento in area di Iuliano su Ronaldo. La palla poi arrivò proprio a lei, cosa vide dalla sua angolazione?
"Vidi il contrasto fra Iuliano e Ronaldo, ma ero più concentrato sul pallone, quindi non feci tanto caso al fatto che fosse fallo o meno. La mia preoccupazione era quella di arrivare sul pallone e di spazzarlo dall'area di rigore, come in effetti feci".
 
Dopo le polemiche di inizio settimana, in seguito a Catania-Juventus, ora il clima è più sereno e si arriva a Juventus-Inter di domani in un clima d relativa serenità. Cosa si augura per la sfida dello Juventus Stadium?
"Che sia una bella partita, senza polemiche. E che si parli dei calciatori e dei loro gesti tecnici e atletici. E non degli arbitri".
 
Dal punto di vista tecnico-tattico, che partita sarà?
"Un match molto interessante. La Juve è un anno che detta legge in Italia, ora sono curioso di vedere l'Inter, che ha ritrovato una grande solidità. La partita sarà importante soprattutto per i nerazzurri. Pronostico? Non ne faccio, anche se vedo la squadra di Conte ancora un pelo avanti rispetto a quella di Stramaccioni, che comunque ha un buon mix di anziani e giovani".
 
A proposito di giovani, in casa Juve è il gran momento di Paul Pogba. E' lui l'uomo copertina di questi giorni. Che impressione le fa?
"L'ho visto dal vivo nel match con il Napoli, e al di là delle qualità tecniche indiscutibili, mi ha impressionato la personalità con la quale è entrato in campo, subentrando dalla panchina. E' un giocatore in prospettiva molto interessante e insieme a Pirlo, Marchisio e Vidal ha la possibilità di crescere e imparare, per poi poter diventare un punto di riferimento". 
 
Per un giovane che sta iniziando a imporsi, c'è un 'vecchio' capitano che sta vivendo una nuova avventura in Australia. Che effetto le fa vedere il suo ex compagno di squadra Alex Del Piero con un'altra maglia?
"In effetti è strano vederlo con una maglia non a strisce. Lui è contento della sua scelta. Ha voluto affrontare una nuova sfida, una nuova avventura. E ha fatto bene, anche per la sua famiglia".