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Consueto appuntamento del lunedì con Massimo Chiesa, ex arbitro internazionale e attuale opinionista di Telenova. Ai microfoni di Calciomercato.com, Chiesa valuta i principali episodi da moviola della Serie A e fa un'analisi delle tematiche arbitrali e regolamentari più scottanti a livello nazionale e internazionale.

Iniziamo, naturalmente, da Juventus-Inter, e in particolare dal gol bianconero, realizzato da Vidal dopo 18". A fornire l'assist al cileno è stato Asamoah, in netto fuorigioco. Tecnicamente, come è possibile commettere un errore così?
"L'unica spiegazione possibile è il posizionemento sbagliato da parte del guardalinee Preti, di un 1 metro e 25 centimetri. Preti non è assolvibile e la sua prestazione è da 3".
 
Secondo episodio: il mancato cartellino rosso a Lichtsteiner.
"E' l'episodio più grave in assoluto, l'errore di Tagliavento è estremamente grave. Iniziamo col dire che, poco prima, l'esterno della Juventus era stato ammonito, giustamente, per fallo su Cambiasso. Poi però doveva essere espulso, e credo che la causa sia stata la mancata collaborazione fra gli arbitri. Preti ormai era nel pallone e Tagliavento, che era lontano, non ha verificato bene. Comunque la Juve doveva restare in dieci. E il fatto che, poco dopo, i bianconeri abbiamo sostituito Lichtsteiner, praticamente 'espellendolo' dalla partita, è un'ulteriore sconfitta per chi ha arbitrato la partita".
 
Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, ha parlato di mancato rosso "voluto" da parte di Tagliavento...
"Non sono per niente d'acordo, perché significa dare del disonesto all'arbitro. Non mi è piaciuta la dichiarazione di Moratti. Tagliavento ha arbitrato male, ma di voluto non c'è niente".
 
Proseguiamo con gli episodi, passando al rigore assegnato all'Inter, per fallo di Marchisio su Milito
"E' l'ulteriore dimostrazione della serata no di Tagliavento, perché il rigore è netto, ma è stato Orsato, giudice di porta, a segnalarlo, perché l'arbitro non l'aveva visto".
 
Infine, protesta Juve per un fuorigioco inesistente segnalato a Giovinco lanciato verso la porta nerazzurra.
"Un altro errore, a dimostrazione di una gara arbitrata molto male".
 
"Nel secondo tempo la Juve non poteva più giocare". A dirlo, in riferimento all'arbitraggio di Tagliavento nel secondo tempo, è stato un interista al di sopra di ogni sospetto, Beppe Bergomi...
"Sì, nel secondo tempo i giocatori della Juventus venivano ammoniti a ogni sospiro e al di là dell'ottima prestazione dell'Inter, il gioco dei bianconeri è stato ulteriormente represso. Tagliavento nell'intervallo si è reso conto degli errori commessi e nella ripresa ha cercato di compensare in senso opposto".
 
Passiamo alle reazioni post partita. Sul fronte Inter, Moratti ha parlato di "solita storia" e di "errori a ripetizione".
"Peccato, perché poteva essere l'occasione, nonostante gli errori arbitrali a sfavore, per svoltare, per guardare al futuro. E invece si continua a ricordare il passato. E oltretutto, ricordiamo che l'Inter in questo campionato è stata una delle squadre più avvantaggiate dagli errori arbitrali, da ultimo con Sampdoria, Bologna e Catania...".
 
Sul fronte Juve, invece, silenzio assoluto. Ma quel che traspare dall'ambiente è una certa insoddisfazione per come, a livello mediatico, vengono trattati gli episodi pro-Juve rispetto a quelli pro-Inter. Nello scorso campionato, ad esempio, la Juve vinse al Meazza in una situazione simile a quella dell'Inter sabato: Castellazzi commise un fallo da rigore ed epulsione su Marchisio, che l'arbitro non fischiò. I bianconeri vinsero lo stesso, come l'Inter sabato, ma non ci fu nessuna polemica...
"E' vero, successe qualcosa di simile. In ogni caso, credo che sia sbagliato alimentare le polemiche. E parlo per qualsiasi squadra. Servirebbe maggiore serenità, da parte di tutti".
 
Passiamo alle altre partite. Catania-Lazio, il rigore per gli etnei c'è?
"Sì, il fallo di mani di Dias è netto".
 
Fiorentina-Cagliari: è regolare il gol rossoblù?
"Mi è sembrato regolare. I giocatori del Cagliari che potevano disturbare la visuale al portiere viola? La stessa cosa è successa, a parti invertite, sul gol di Cuadrado...".
 
Napoli-Torino: l'intervento in area di Rodriguez su Maggio era da rigore?
"Secondo me no".
 
Sampdoria-Atalanta, proteste da ambo le parti...
"Sì, era rigore l'intervento di Stendardo su Gastaldello. E il gol di Denis non era da annullare".
 
Riguardo a Milan-Chievo?
"Il mani di Mexes per me era volontario, avrei concesso il rigore ai veneti".
 
Per concludere, il posticipo Roma-Palermo.
"Sul gol di Osvaldo c'era una spinta dello stesso attaccante giallorosso su un difensore rosanero. Per quanto riguarda l'espulsione di Destro, invece, credo che De Marco sia stato davvero troppo pignolo. L'attaccante della Roma è stato ingenuo, ma non si è sfilato completamente la maglia. L'arbitro avrebbe dovuto applicare l'articolo numero 18 del regolamento, quello non scritto, vale a dire il buon senso".
 
Fra pochi giorni si terrà l'elezione per la presidenza dell'Aia. In campo, l'attuale presidente, Marcello Nicchi, contro Robert Anthony Boggi. Chiesa da che parte sta?
"Con Boggi, tutta la vita. Abbiamo bisogno di novità, mentre Nicchi rappresenta la staticità. Forse per completare il suo programma potrebbe aver bisogno di un secondo mandato, ma la necessitò di rinnovare è più forte. Per quanto riguarda gli arbitri, oltre ai big Rizzoli, Tagliavento e Bergonzi, non abbiamo ricambi, non si vedono grosse novità. Se questi non vanno bene, non ci sono molti altri arbitri in grado di sostituirli per i match importanti. E' per questo che, ad esempio, per il derby di Roma sceglierei uno fra Rocchi e Orsato".