Paulo Sousa parla a  La Gazzetta dello Sport, dell'attaccante della Juventus e connazionale Cristiano Ronaldo: ​"Per me il migliore del mondo: soprattutto per come è riuscito a mantenere sempre la stessa continuità nel fare quello che gli era e gli è necessario fare per vincere. Un po’ come la Juve, insomma. Quando io allenavo il Portogallo Under 16 lui era nell’Under 19: da ragazzino era già così, ha sempre saputo riconoscere la strada verso il suo miglioramento. Buona la seconda: il suo arrivo ha dato agli altri club il coraggio di anticipare un processo di crescita e farà cambiare idea ai giocatori che non vedevano più il calcio italiano come destinazione prioritaria".​