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Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha confermato il via libera alla ripresa degli allenamenti collettivi per le squadre di calcio. "Mi sembra un'ottima notizia, finalmente gli allenamenti potranno riprendere. Sono state fatte valutazioni attente, la FIGC ha rivisto la prima proposta e questo ha aiutato. Ci sono chiarimenti su tempi di quarantena ed isolamento, si raccomanda il fatto che la necessità di tamponi non vada ad incidere sui cittadini e l'autoisolamento iniziale in modo di consentire alle squadre di avviare gli allenamenti", ha dichiarato a Rai2. Il ministro ha poi aggiunto: "Niente quarantena di squadra? E' così, ci siamo potuti arrivare perché la situazione oggi ha consentito di rivedere le regole in modo migliorativo. Ho convocato poco fa una riunione per il 28 maggio alle 15, con Gravina, Dal Pino e le altre componenti: credo che saremo nelle condizioni di avere i dati a disposizione per poter insieme decidere se e quando ripartirà il campionato".

IL CTS CHIARISCE
- Il Comitato tecnico-scientifico ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla nuova versione del protocollo per gli allenamenti collettivi, varata con la collaborazione di Lega Serie A, FIGC e medici sportivi. Ecco quanto riporta un'agenzia Ansa: "Sparisce l’obbligo di ritiro preventivo per le squadre di calcio, ma scatta comunque la quarantena di 14 giorni in caso di positività sia per l’eventuale contagiato sia per tutti gli altri giocatori che possono però continuare ad allenarsi. Il Cts ha ribadito la necessità di provvedere all’immediato isolamento di un eventuale contagiato“fino alla completa risoluzione dei sintomi e fino alla documentazione di due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ora l’uno dall’altro. Il club dovrà provvedere alla sanificazione del centro sportivo e si procederà alla mappatura degli ulteriori contatti con il positivo, che sarà gestita secondo le indicazioni del Servizio Sanitaria. Da quel momento, tutti gli altri componenti del gruppo squadra verranno sottoposti ad isolamento fiduciario presso una struttura concordata, con la valutazione clinica del medico sociale e tampone, anche rapido, ogni 48 ore per due settimane. Nessun componente del gruppo potrà avere contatti esterni, pur consentendo al gruppo isolato di proseguire gli allenamenti”.
UN ALTRO PROTOCOLLO - La FIGC
, presieduta da Gabriele Gravina, nel sottolineare la propria soddisfazione per la validazione del protocollo per gli allenamenti collettivi, fa sapere attraverso il suo sito ufficiale che "la Commissione Medico Scientifica della FIGC è già al lavoro con l’obiettivo di stilare il protocollo sanitario anche per l’auspicabile fase di ripresa dell’attività agonistica".