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Basta spese esagerate in trasferimenti e ingaggi, per i club di calcio spagnoli, chiede il Congresso dei Deputati di Madrid. In una mozione approvata praticamente all'unanimità, con solo un voto contrario e 4 astensioni, i deputati spagnoli hanno chiesto al governo "misure per favorire la trasparenza e il contenimento delle spese nel calcio professionale" proponendo il modello della Nba statunitense, che stabilisce tetti massimi di spesa per l'acquisto di giocatori. La mozione, non vincolante per il governo del premier socialista Josè Luis Zapatero, chiede in nome della "morale pubblica" una razionalizzazione dei conti del calcio e che squadre con debiti milionari con fisco e sicurezza sociale non possano continuare a comprare giocatori a cifre astronomiche.

Francisco Jorquera, promotore della mozione, ha detto a Expansion che solo le prime 20 squadre della Primera division (seria A spagnola) accumulavano l'anno scorso 3,5 miliardi di debiti e dovevano allo stato 632 milioni, una cifra equivalente alla metà del risparmio che si otterrà congelando le pensioni, una delle misure previste nella manovra anti-deficit del governo Zapatero. "Non si possono spendere cifre esorbitanti quando non si pagano i debiti" spiega Jorquera, secondo il quale "i club dovrebbero fare acquisti solo se li possono pagare con le proprie entrate". Il parlamentare galiziano ha proposto un tetto di spesa per l'acquisto dei calciatori come quelli adottati dalla Nba, che regolano il massimo che una squadra può spendere per comprare un giocatore in funzione delle entrate del club. In questo modo si ridurrebbero gli scompensi di bilancio, assicura Jorquera, visto che "attualmente l'85% delle spese dei club serve a pagare acquisti e stipendi dei calciatori". Jorquera, azionista del Deportivo de la Coruna e grande appassionato di calcio, ha aggiunto che "il mio hobby non può essere pagato in parte con i soldi di tutti: perchè tutti paghiamo per i debiti che le squadre hanno con lo stato".