2
Attraverso un comunicato ufficiale la Liga in Spagna ha dato mandato ai propri club affinché avviino le procedure per la cassa integrazione anche senza aver trovato un'intesa con l'assocalciatori spagnolo per porre un freno alle perdite causate dall'emergenza coronavirus.

Una presa di posizione netta, che prende il via dalla scelta fatta dal Barcellona con i propri tesserati e che scavalca tutte le singole componenti e i relativi sindacati, uno su tutti quello dei calciatori. Una scelta che potrebbe essere anche presa ad esempio dalla Lega Serie A i cui colloqui con l'AIC e con il presidente Damiano Tommasi non stanno dando i frutti sperati e che rischia di trascinare per le lunghe una decisione già presa, invece da club importanti come la Juventus e, presto, anche dall'Inter.

ECCO IL COMUNICATO 
La Commisione delegata della Liga spagnola si è riunita oggi e dopo aver analizzato le attuali circostanze del settore e dato che i colloqui con l'assocalciatori spagnola (AFE) hanno portato a posizioni ancora molto distanti, ha stabilito che si è reso necessario adottare misure straordinarie in vista della grave crisi economica che il COVID-19 sta causando nel settore del calcio spagnolo.
È per questo che, facendo un esercizio di responsabilità necessario per preservare un settore che rappresenta l'1,37% del PIL nazionale e che dà lavoro a circa 185.000 persone, si invitano i club e le società affiliate ad avviare le pratiche ERTE (la nostra cassa integrazione) per la riduzione del carico di lavoro per cause di forza maggiore.

Misure che sono state abilitate dal Gobierno come meccanismo eccezionale per evitare e ridurre l'impatto negativo che il coronavirus sta producendo nel settore e poter garantire anche la sua ripresa futura.