Leonardo Semplici, allenatore della Spal, ha parlato a Radio Anch'io - Lo Sport ed è tornato sulle polemiche per la formazione schierata sabato dalla Juventus: "Bisognava essere impeccabili per affrontare la Juventus in un momento così particolare del loro campionato e siamo contenti di aver portato a casa questi tre punti importantissimi. Lotta salvezza falsata? Io leggo la formazione e vedo nove nazionali, più Bernardeschi che è entrato. Hanno poco a che fare con le ultime squadre del campionato, ci sono molti giocatori che è difficile poter battere con facilità. Diciamo che il momento ha potuto favorirci, ma non la formazione che non era composta da giocatori ingenui. Se poi vogliamo mettere in discussione che i calciatori presenti in campo siano peggiori di quelli che lottano per salvarsi, possiamo dire tutto". 

'È GIÀ SUCCESSO' - "Non mi sembra la prima volta che una piccola batte la grande, è chiaro che quando succede significa che la grande non è al top in qualcosa, ma risuccederà anche in futuro. Non è un caso isolato, nove volte su dieci vincono sempre le grandi, però nel calcio italiano succede che le piccole battano le grandi. Non vedo scandali particolari, il momento conta molto e può essere un vantaggio affrontare una squadra che non è super concentrata. Quando giocano al massimo poi, queste squadre non perdono mai".  SUL FUTURO - "Io in una grande? Ho l'ambizione di poter migliorare e spero di poter avere anche questa esperienza, ma il mio futuro parte dal mio presente che è la salvezza della Spal, che varrebbe il secondo scudetto di fila". 

SU PETAGNA - "Noi lo abbiamo preso perché tenevamo alle sue qualità, ci abbiamo lavorato e lui si è messo a disposizione. Lo abbiamo avvicinato alla porta e sicuramente abbiamo ottenuto dei risultati che all'inizio sembravano impensabili. Bravo anche a lui che ha sposato la nostra causa e si è migliorato col lavoro".