Calciomercato.com

  • Spalletti: '50% di possibilità di passare col Real Madrid'

    Spalletti: '50% di possibilità di passare col Real Madrid'

    Luciano Spalletti, tecnico della Roma,  ha parlato alla vigilia dell'importantissima sfida Champions League contro il Real Madrid, in programma domani allo Stadio Olimpico. Ecco le parole del tecnico toscano:

    SU DE ROSSI - "Ieri si è allenato bene, spero che anche oggi le cose vadano bene. Sarà convocato".

    SUL FALSO NUEVE - "Quando uno fa l'allenatore ha a disposizione più soluzioni tattiche da utilizzare. Dobbiamo poi utilizzare i calciatori nel modo giusto: ho entrambe le opportunità, sia di giocare con un attacco più mobile che con uno più fisico. Mancano ancora alcune ore alla partita, mi prenderò tutto il tempo a mia disposizione per decidere la soluzione migliore".

    SULLA FAVORITA - "Penso di no. Credo che le due squadre abbiano il 50% di passare".

    SULLE ANALOGIE CON LA SFIDA CON IL REAL DI OTTO ANNI FA - "Quella Roma era più rodata rispetto a questa, aveva un sistema di gioco riconosciuto dai calciatore, provato e che aveva prodotto dei risultati. Attualmente stiamo lavorando e abbiamo imboccato una strada che possa valorizzare il nostro gruppo. Credo che questa sia una partita adatte per capire se siamo sulla strada giusta. Sono fiducioso, perché ho visto i miei giocatori molto attenti".

    SU DZEKO - "Sono tutti fondamentali e servirà l'apporto di tutti. Il Real ha vinto la Champions con una squadra molto simile a questa, è cambiato poco. L'apporto dovrà essere totale, le mie scelte saranno fatte per mettere in campo la migliore formazione per cercare di sfruttare il 50% di possibilità che abbiamo di superare questo turno".

    SULLE CRITICHE A CRISTIANO RONALDO - "Non credo. Ronaldo è uno dei più forti giocatori al mondo. Riesce a fare sempre la differenza, può sempre farla. È un calciatore moderno, forte, veloce e in grado di fare molti gol. Non farò però una gabbia, non utilizzerò tre giocatori per marcarlo, altrimenti avrei bisogno di trentatré giocatori".

    SULLE DIFFERENZE TRA IL REAL DI OGGI E QUELLO DEL PASSATO - "Quello di adesso mi sembra una squadra che riparte meglio rispetto a quello del passato che invece di avvolgeva e ti schiacciava nella tua metà campo. Era più stritolante sotto l'aspetto del gioco e più cattivo in determinati momenti. Oggi riescono a ribaltare l'azione in pochissimo tempo. C'è chi dice che la squadra di Zidane non pressi molto, ma credo che questa sia un'arma importante per questa squadra".

    SU FLORENZI A UOMO SU CR7 - "Potrebbe, insieme ad altri. Il fatto che alcune volte lo abbia spostato significa che ho altri giocatori che possono giocare in quel ruolo. Il calciatore che giocherà nella zona di Ronaldo dovrà essere soprattutto veloce, perché quella è la prima caratteristica del portoghese. Florenzi sa fare tutto e bene. Di solito uno che sa fare tutto in realtà concede sempre qualcosa mentre Alessandro è bravissimo. La mentalità della squadra deve restare quella di provare a vincere".

    SULL'OLIMPICO PIENO - "Il merito è quello che propone la squadra e si ottiene solo se si lavora bene. Da quando sono arrivato i giocatori hanno dato il massimo e credo che l'intenzione dei ragazzi sia trasparita. Non abbiamo giocato un calcio spettacolare ma ci abbiamo messo tutto quello che abbiamo. Attraverso questo è migliorato molto. Abbiamo bisogno del nostro pubblico, non c'è cosa più brutta di giocare all'Olimpico senza i tifosi. La Curva Sud ci ha abituati bene. Il cantante che canta senza pubblico si esibisce peggio".

    SU TOTTI - "Francesco ha avuto problemi prima della trasferta di Carpi. Non ha partecipato perché ha sentito, il riacutizzarsi di un vecchio problema. Successivamente si è allenato e se lo farà anche oggi verrà convocato e per questo sarà a disposizione e ci sarà la possibilità che sia utilizzato. Sento parlare di esperienza, ma questa non conta in gare come questa, altrimenti con il capitano, Maicon, Keita e De Sanctis saremmo avvantaggiati, serve forza e i miei giocatori non sono tutti uguali. Coloro che si allenano meglio che danno disponibilità avranno più possibilità di scendere in campo e verranno tenuti più in considerazione rispetto agli altri".

    SU ZIDANE IN ITALIA - "Ha lasciato ricordi bellissimi, quelli di un campione vero. Quando ci ho giocato contro mi ha sempre l'impressione della sua classe e della sua forza. Ho imparato molto da giocatori come lui, anche per il mestiere di allenatore. Lui ha la fortuna di non dover imparare queste cose, perché le ha sempre avute. Come è accaduto anche a me, iniziare la carriera di tecnico in un gruppo nel quale hai giocato e con calciatori con il quale hai condiviso tanto è più facile e aiuta. Per questo sarà avvantaggiato".

    SUL TIMORE REVERENZIALE - "Accanto alle sconfitte ci sono anche delle vittorie molto importanti. Questo diventa dipendente da quello che tu instauri come ricerca giornaliera. La squadra deve avere in mente una strada, qui si lavora molto bene, è un ambiente ideale per farlo. Dobbiamo percorrere questa squadra, dobbiamo giocare le partite mettendo tutte le nostre qualità che abbiamo dentro. Sono convinto che questa squadra abbia molte potenzialità. non mi è piaciuto la gara di Torino, anche se abbiamo ricevuto complimenti. Non si è provato a vincere la partita e questo non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo avere il coraggio di osare, non ci pentiremo di alcuni risultati negativi, ma di non aver provato a dare e fare il massimo".

    SULLA POSSIBILE SORPRESA ROMA - "Nel 2008 siamo passati ed è stata una sorpresa. Quest'anno lo sarebbe ancora di più. A noi piace però questo tipo di sfide. Siamo sulla strada giusta, vedo la possibilità di fare un balzo in avanti ulteriore rispetto a quello che abbiamo fatto fino ad adesso. Non mi meraviglierei se ci giocassimo il turno fino al 90' della gara di ritorno e non mi meraviglierei se alla fine fosse proprio questa squadra a passarlo".

    SULLE FAVORITE PER LA CHAMPIONS - "Non ci sono più le squadre materasso, ma solo squadre che attraversano momenti difficili. Il livellamento è comunque costante verso l'alto, sia in Italia che in Europa".
     

    Altre Notizie