Spalletti choc. Intervistato da Sky Sport l'allenatore dell'Inter ha parlato della scelta del club di togliere la fascia a Mauro Icardi e di nominare Handanovic come nuovo capitano: "C’è una partita importantissima di mezzo, poi ci sarà tempo di chiarire la situazione con la società. E' una decisione difficile e dolorosa, fatta per il bene della società. Icardi era convocato, è lui che non è voluto venire. Questa è la verità. Icardi ci è rimasto male per la scelta, io dopo Parma ho detto certe cose perché evidentemente c'era la necessità di parlare. Io non mi occupo dei contratti, se ne occupa la società, dovete parlare con loro. La decisione è stata presa al momento giusto, è una decisione sofferta ma ragionata bene. Come in famiglia, a volte per voler bene si devono dire le cose come si pensano. Ci sono situazioni nel calcio, nella vita, che non ripassano più".

'IMBARAZZO ' - Spalletti ha rincarato la dose in conferenza stampa: "E' stata una scelta difficile e dolorosissima, si sa il valore del nostro ex capitano. Ma l'abbiamo condivisa con tutte le componenti della società e fatta esclusivamente per il bene dell'Inter a 360 gradi. Poi questa è una risposta a quanto alludevo dopo Parma, dove sono stato male interpretato: io non mi occupo di contratti, era però evidente che c'erano delle cose che andavano messe a posto anche perché la reazione di oggi lo evidenzia. Di conseguenza, queste cose poi hanno messo e mettono in imbarazzo la squadra di cui era capitano e la società. Ora però si passa a quello che deve essere il discorso sul campo, a noi interessa quel discorso lì. - sono le parole riporate da fcinternews -  Tutte le attenzioni sono rivolte a mettere sul campo quegli ingredienti che servono alla partita. Nei prossimi giorni chiariremo attraverso le parole del direttore che si esprimerà domani, poi parleranno gli altri. Per me finisce qui.  Ha deciso lui di non venire, lui era normalmente convocato. Non ha più la fascia e abbiamo detto per quali motivi, poi per la convocazione è un discorso diverso: lui ci ha comunicato che non partecipava a questa trasferta. Se non se la sentiva? Me lo dica lei...". MULTA? - "Sono tutti passaggi che verranno fatti di conseguenza, per noi non cambia niente da un punto di vista tecnico e di gestione del calciatore. Tutto normale come prima, perché si era venuta a creare questa difficoltà che ci vedeva un po' tutti coinvolti".