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Vigilia di Napoli-Torino, in programma domani alle 15 allo Stadio Maradona. L'allenatore degli azzurri, Luciano Spalletti, ha presentato la gara in conferenza stampa: 



INFORTUNI - "Quando i nostri giocatori vanno in Nazionale li seguiamo giorno per giorno per telefono. A qualcuno ha fatto bene giocare queste partite perché aveva giocato un po' meno con noi, qualcuno come gli italiani, avendo disputato la doppia partita ha dato seguito al discorso del modo di interpretare del Napoli, di giocare del Napoli. Non abbiamo avuto nessun infortunato, ma solo seguito ad un lavoro normale. La possibilità di allenarsi tutti insieme, abbiamo abbastanza a fuoco il nostro discorso e basta poco per richiamarlo. Infatti stamani all'allenamento li ho visti tutti presenti e concentrati con la testa sviluppando un buonissimo lavoro. Nonostante le due settimane siamo pronti per l'appuntamento di domani".

CLASSIFICA - "Ogni partita serve a ricordare se siamo un Napoli forte oppure no. È un discorso che va al di là della valutazione o importanza di una gara perché il percorso sarà lungo e difficile. Dobbiamo rifare le stesse cose, ci vuole impegno costante, non per la ricerca del risultato ma anche per il singolo allenamento. Ci vogliono gli atteggiamenti corretti che diano la possibilità di continuità del comportamento nel lungo periodo. Ogni partita ha un valore particolare perché ci sono sempre tre punti in palio e perché conferma che stai lavorando bene e fai le cose giuste. Non vedo la possibilità che un risultato possa cambiare la storia di un campionato. Può dare una spinta ulteriore però poi il lavoro è nel lungo periodo. io non ho mai visto assegnare uno scudetto a settembre-ottobre, ma a giugno e da qui a giugno c'è tanta strada da fare".

RASPADORI-SIMEONE - "Raspadori e SImeone fanno entrambi al caso nella partita di domani, giocheranno tutti e due. Poi c'è chi giocherà 60 minuti, chi 30 e sarà da vedere chi determinerà la gara. Il discorso di quelli che giocano più o meno va affrontato in maniera corretta perché per arrivare a fare questo percorso così lungo abbiamo bisogno di gente in condizione, stimolata, di persone che hanno minutaggio nelle gambe. È difficile giocare una partita dopo mesi e bisogna usare i giocatori nelle cinque sostituzioni. Rigiochiamo martedì e il fatto di scrivere 'Questo titolare e l'altro in panchina' cambia poco. Noi abbiamo loro due lì davanti e con una partita tra tre giorni li useremo entrambi. Sono 100 minuti di partita ormai, c'è il titolare dei 60 minuti e quello dei 40. Quando uno ha dato strappi per tot minuti poi subentra l'altro che deve dare gli strappi nel corso della partita".

MILAN-NAPOLI - "A Milano se una persona capace come Pioli dice che hanno giocato una bellissima partita sotto tanti aspetti ed è ciò che volevano fare, che hanno avuto tante occasioni da gol, sono abbastanza d'accordo con lui. Questo dà valore alla nostra vittoria. Abbiamo vinto contro il Milan e contro una squadra che ha fatto le cose benissimo allora bisogna dare dei meriti ai nostri calciatori. Poi da un punto di vista mio vado dentro ciò che bisogna fare in generale, dico che il talento da solo non basta mai perché poi bisogna essere esecutivi anche in quella che non è la nostra qualità del momento. Quando Pioli dice che hanno avuto diverse palle per far gol ha ragione, c'è un po' di partecipazione nostra nelle occasioni avute dal Milan. Nel senso che non siamo stati esecutivi e non abbiamo avvertito forte il pericolo, la necessità di fare qualcosa di differente rispetto a ciò che so fare io. Il Torino domani avrà il centrale che è un ex centrocampista e verrà a fare il mediano sotto i centrocampisti e servirà lavorare anche per gli attaccanti. Quando avremo

CLASSIFICA - "L'equilibrio penso che durerà molto perché le squadre sono tutte molto attrezzate. Era difficile all'inizio individuare chi avrebbe dettato i tempi. Qualche squadra ha perso qualche punto però la situazione è momentanea e si possono riprendere. Le sette squadre spesso citate hanno le carte in regola per fare un campionato di alta classifica più qualcuna che si inserisce a minare gli equilibri come la Fiorentina l'anno scorso. Non vedo niente di particolare in questo inizio. È troppo presto per fare valutazioni per quanto mi riguarda".
RASPADORI - "Non ha più vantaggio a giocare con una punta vicina. Dipende dal tipo di partita che viene fuori. Se c'è una squadra che ti pressa forte e non riusciamo a costruire con qualità c'è bisogno di buttarla addosso all'attaccante e Raspa non ha la fisicità di Osimhen o Simeone. Ma se dobbiamo iniziare l'azione, abbiamo preso Raspa perché sa fare tutto. Un acquisto così importante sapevamo non ci creasse blocchi o situazioni imbarazzanti. Jack è un calciatore forte perché ha muscolo, watt nelle gambe e calcia bene di destro e sinistro, sente bene la porta, ha personalità, è un ragazzo che vuole migliorare e non si fermerà certo alle prime soddisfazioni. È un po' ambizioso come la nostra squadra: abbiamo intenzione di diventare dei campioncini (per i più giovani). In questo la società è stata molto brava".

NUOVI ACQUISTI - "I nuovi acquisti si sono adattati subito al livello di calcio che vogliamo fare, al livello di classifica che vogliamo portare avanti. Vogliamo arrivare fino in fondo al campionato, c'è un'alta classifica affollata con squadre forti che producono un buon calcio. Noi ci siamo adattati bene e stiamo portando avanti il nostro discorso. C'è da continuare, che è la cosa più difficile. Non bisogna parlare solo di continuità di risultati ma dell'espressione nostra andando a sbattere contro gli avversari in qualsiasi modo si chiamino".

COSA MIGLIORARE - "Domenichini ha detto che mi sono un po' arrabbiato, il Milan ha avuto delle occasioni nella nostra area è perché non riusciamo ad essere prtecipi in alcune fasi di gioco. Dobbiamo crescere lì, perché per il resto abbiamo vampate, giocatori che si inseriscono. Il Torino è un brutto cliente, sappiamo il valore della squadra, della società, del modo di lavorare del suo allenatore perché Juric lavora, è visibile. Quando la gente lavora porta sempre a casa qualcosa. C'è da essere più bravi di loro, sanno costruire dal basso, così come Milinkovic può mettere una palla direttamente al limite dell'area, i centrocampisti a sostegno sanno giocare e difendere in più modi, anche se sanno fare battaglia a tutto campo. Noi vogliamo andare a vincere le partite difficili, non quelle facili e siamo pronti per misurarci contro squadre forti come il Torino".

ARBITRO DONNA - "Nessun arbitro donna finora aveva dimostrato di essere pronto per la massima categoria, ma sono convinto che Ferrieri Caputi saprà farsi valere e ottenere il rispetto di tutti come tutti gli arbitri finora".

CAMBI DI FORMAZIONE - Juan Jesus e Ndombele sono due giocatori pronti. Il secondo sta crescendo e ci tornerà molto utile per le qualità che ci mancano in certi momenti della partita. Lui sportella facilmente con gli avversari, ha questa forza fisica da spostarti senza far niente di particolare perché è fatto così. Tra qui e martedì qualcosa cambierà. Domani non penso di cambiare molto rispetto alla formazione che ha giocato spesso. I giocatori stanno bene, sono tornati in una condizione ottimale, hanno una mente pulita, sono vogliosi. Non ci saranno molti cambi".

PREGI E DIFETTI - "I veri potenziali campioncini sono quelli che hanno la forza mentale di non fare tante differenze, sapere bene quale è la professione che svolgono, che vengono coinvolte più cose in ciò che fanno, c'è da saper reagire nei momenti di difficoltà. Bisogna dare seguito al discorso che stanno affrontando adesso. Il modo di giocare corretto, perché con la squadra ci si vede spesso, si parla tanto. I calciatori ne conoscono quanto me di calcio, di situazioni di gioco. Non ho niente da chiedere che facciano qualcosa di differente i miei calciatori. Magari mi piacerebbe non rivedere qualche gol che abbiamo sbagliato sotto porta, che alla lunga può pesare. È uno scatto che i giovani calciatori devono fare".

TROFEI - "Noi siamo ambiziosi e vogliamo dare continuità a questa serie di risultati. Vedremo di arrivare fino in fondo. Mi piace guardare a quello che sarà e cercare di portare a casa qualcosa in futuro".