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Ricomporre i cocci di un amore finito non è mai facile. Neanche se "l'amore" di cui si parla riguarda il calcio. La storia tra Luciano Spalletti e la Roma è pronta a ricominciare, dopo l'addio a Rudi Garcia. Ma per l'allenatore toscano non mancano le insidie, in vista di questo ritorno sulla panchina giallorossa. È vero che, della squadra che ha lasciato nel 2009, sono rimasti solo Lobont, Totti e De Rossi, ma proprio il rapporto con "i due capitani" dovrà essere curato con particolare attenzione. Perché negli ultimi anni non sono mancate le frecciatine a distanza tra i due giocatori e il tecnico di Certaldo.

BOTTA E RISPOSTA - Per averne un esempio basta andare a ripescare le parole di Totti sulle dimissioni di Spalletti: "Non riusciva più a farsi capire. Ormai qualche problema con il gruppo c'era e le sue dimissioni erano inevitabili. E visti i risultati ottenuti con Ranieri, direi che ne è valsa la pena". Parole che hanno colpito nel segno e a cui lo stesso Spalletti ha voluto rispondere, quando ha ricevuto dal capitano giallorosso i complimenti per la vittoria del campionato russo con lo Zenit: "Lo ringrazio, ma poteva dire qualcosa di meno quando sono andato via".

FIDUCIA TRADITA - Dichiarazioni che danno l'idea di come il gruppo avesse rotto con l'allora tecnico. Una rottura che si può datare all'estate 2008, quando Spalletti fu accostato alla panchina del Chelsea e incontrò la dirigenza dei Blues. Dopo Italia-Francia, all'Europeo di quell'anno, De Rossi intervenne ai microfoni di Rai Sport e, vedendo che in studio era presente proprio l'ex tecnico di Udinese e Sampdoria, dichiarò: "Ecco l'allenatore del Chelsea". Una battuta, che nascondeva però dei problemi.
Problemi che ora Spalletti dovrà risolvere e ricucire il rapporto con i due uomini più importanti dello spogliatoio giallorosso. Per il bene di tutta la Roma. 

@marcodemi90