2
Se nelle ultime settimane eravamo stati abituati ad ammirare una Spal indomita, mai arrendevole, anche nelle situazioni più complicate, e sempre viva. Ieri a San Siro, invece, contro un'Inter decisamente rimaneggiata e piena di seconde linee, gli uomini di Semplici hanno recitato la parte delle vittime sacrificali, senza mai rendersi pericolosi nell'arco di tutto il corso del match. Ad aggravare ulteriormente la situazione ci ha pensato il Bologna, capace di vincere per 2-0 contro il Cagliari e accorciare pericolosamente sulla Spal, che complice un calendario estremamente complicato in questa fase del campionato si sta pericolosamente avvicinando al terzultimo posto. 

Quello fatto  ai nerazzurri è un vero e proprio regalo, soprattutto se si considera lo stato di forma della squadra di Spalletti e l'assenza di buona parte dei titolari
, fatti riposare in vista del ritorno di Europa League e del derby di settimana prossima con il Milan. L'occasione sembrava poter essere propizia per tutti questi fattori e per il caso Icardi, che continua a sottrarre energie importanti ai nerazzurri, che nella prima ora di gioco hanno sì controllato la manovra, ma non hanno mai creato particolari problemi a Viviano se non in occasione del gol annullato a Lautaro. Le condizioni sembravano quindi ottimali per provare a portare a casa almeno un punto da una trasferta così complicata; il gol fortunoso di Politano, però, ha distrutto il morale degli uomini di Semplici, che non hanno avuto la forza di reagire e, anzi, si sono abbandonati al risultato senza opporre la consueta resistenza. 

I
l prossimo turno Petagna e compagni scenderanno in campo contro un'altra grande ferita del campionato: la Roma. Al Paolo Mazza sarà fondamentale provare a portare a casa punti per non lasciarsi risucchiare definitivamente nella lotta salvezza che, almeno fino a questo punto, la Spal aveva osservato a distanza di sicurezza. Ancor più importante, però, sarà non mostrare gli stessi inquietanti segnali di San Siro, con la squadra che dovrà necessariamente avere la forza di ritrovare la propria identità. Perché di regali, dopo quello fatto all'Inter, la Spal non può più permettersene.