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La Spal porta a casa il primo punto in trasferta della sua stagione e muove la classifica lasciando l'ultimo posto al Brescia (che però ha una partita da recuperare). Le buone notizie di giornata, però, si fermano qui, perché il resto di quello che si è visto in campo contro l'Udinese non può certo far sorridere Semplici, che deve fare i conti con una fase offensiva quasi totalmente assente.

Le poche occasioni create oggi a Udine da una Spal appannata sono arrivate dai piedi e dai colpi di testa di Kurtic, mentre gli attaccanti sono risultati sterili. Vittime e corresponsabili di una fase offensiva praticamente nulla, che non riesce a produrre palle gol, specialmente in trasferta. A dimostrare la profonda crisi realizzativa della squadra ci sono i numeri relativi alle reti, che parlano di un magrissimo bottino di sette centri in campionato, che fanno della Spal il peggior attacco della Serie A (al fianco della Sampdoria). 

Numeri che certificano la crisi della fase offensiva, ma anche dei singoli, Petagna su tutti. L'attaccante scuola Milan infatti, reduce da una stagione da 17 gol in campionato, ha bucato i portieri avversari appena tre volte. Troppo poco per  chi dovrebbe sobbarcarsi il peso offensivo della squadra e offrire soluzioni e sbocchi qualitativi in fase realizzativa. Certo, oggi ci si è messo anche Musso che ha compiuto un miracolo sul calcio di rigore battuto da Petagna. Tutto vero, con quel tiro dal dischetto che poteva cambiare la storia della Spal. Ma purtroppo Musso ci ha messo le mani e ora Semplici si trova con una classifica deludente e con numeri offensivi francamente imbarazzanti. Servono gol e serve ll vero Petagna: durante la sosta la palla passerà al tecnico che dovrà trovare le contromisure a una febbre da reti che inizia davvero a fare paura.