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"Spendere tanto per guadagnare tanto", non è soltanto una massima attribuita a Bill Gates e che ha ispirato il noto film Brewster's Millions con Richard Pryor e John Candy. La citazione è un'esempio di strategia finanziaria più che mai odierna, difficilmente attuabile in questo periodo di crisi e ristrettezze, ma che se ben sfruttata può ancora rilanciare aziende, imprese, società in difficoltà. Un'ideologia fatta propria negli ultimi anni anche da alcune società del mondo del calcio e che, nella nostra Serie A, non può non rappresentare le ultime mosse di mercato del Milan.

CAMBIO DI STRATEGIA - Sì perchè il club rossonero aveva a inizio giugno un piano di mercato ben definito. Spendere, dilazionando il più possibile nel tempo, per rinforzare la rosa con almeno 6 innesti. Kessie, Ricardo Rodriguez, Musacchio e Borini andavano in questa direzione, ma già l'occasione Andrè Silva aveva rappresentato una variazione importante sulla strategia. Variazioni come quelle rappresentate dai colpi successivi, onerosi e oltre i 25 milioni come Calhanoglu e Andrea Conti e che hanno convinto il club rossonero ad attivare un extra-budget necessario a chiudere l'annunciato colpo Lucas Biglia (che arriverà in serata ndr.).
BONUCCI INSEGNA - Ma il vero cambiamento che spinge ancora più in alto l'asticella del Milan è ovviamente il colpo Leonardo Bonucci. L'acquisto del difensore rossonero va oltre ogni strategia, rappresenta un'occasione da non lasciarsi sfuggire a prescindere dal prezzo. Sì perchè, seppur per 42 milioni di euro complessivi, Bonucci è e resta uno dei migliori difensori al mondo in grado di cambiare il volto di una squadra, di trasformare i compagni, di lanciare il Milan verso traguardi insperati soltanto a fine stagione.

INTER CHE FAI? - Spendere per guadagnare, principalmente credibilità sportiva. Per riguadagnare l'affetto dei tifosi, per attirare nuovi sponsor, per rilanciare l'immagine e il brand rossonero nel mondo. Se la Juventus resterà competitiva a prescindere, anche soltanto per la coppia di attaccanti che ha a disposizione. Se il Napoli continuerà il suo percorso di crescita con l'intera rosa confermata agli ordini di Sarri. L'unica big che ancora manca all'appello e rimane immobile o quasi in un'estate non priva di colpi di scena è l'Inter. Le occasioni sul mercato non mancano, e se l'idea del club nerazzurro è quella di portare a Milano uno fra Di Maria, Nainggolan e Vidal, la soluzione può essere trovata proprio nella strategia adottata dal Milan. I giocatori di primissimo piano si possono e devono pagare. Spendere per guadagnare, l'Inter non può più aspettare.