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Lazio - Spezia 4-0

Dragowski 5,5: gli attaccanti laziali penetrano in area come coltelli nel burro e lui può far poco sui gol subiti.

Holm 5,5: dal suo lato la Lazio spinge meno, ma lui non ne approfitta per provare a farsi vedere con  un po’ più di convinzione. A parte un tentativo dal limite a metà secondo tempo, si limita al compitino su Marusic.

Ampadu 5: procura un rigore alla prima azione di gioco. Il giallo dopo un minuto lo condiziona per il resto della partita. (dal 19’s.t Amian 5,5: meno incerto del compagno ma i laziali anche con lui in campo hanno continuato a fare quel che volevano)

Caldara 5,5: fa tanta fatica da perno centrale della difesa a guidare la linea dei compagni. Immobile gli gira intorno e lui è spesso in ritardo nelle coperture.

Nikolaou 5: al 90° ha il mal di testa per colpa di Lazzari e Felipe Anderson. Troppo molle in marcatura. I due esterni laziali però neanche si accorgono della sua presenza.

Kiwior 5: viene ripetutamente asfaltato da Felipe Anderson e Lazzari senza opporre particolare resistenza. (dal 35’ s.t. Beck s.v.)
Ellertsson 5,5:  bene in marcatura su Luis Alberto. Ma in fase di costruzione fa fatica come tutti i compagni. (dal 19’s.t. Agudelo 5,5: non incide in nessun modo sull’andamento del match)

Bastoni 5: soffre la fisicità di Milinkovic e non riesce a contenerlo. Poco presente anche in fase offensiva.

Bourabia 4,5: ci si aspetta qualcosa di più dai giocatori di maggior qualità, soprattutto nelle partite più difficili. Lui invece sparisce dal campo. (dal 19’s.t Ekdal 5,5: un po’ di muscoli per evitare che la situazioni peggiori ulteriormente)

Gyasi 5,5: in accelerazione punge poco. Anche le combinazioni con Nzola sono pressoché nulle. (dal 29’ s.t. Balde 5,5: non fa meglio del compagno)

Nzola 5: non sfrutta la sua fisicità per tenere il pallone e aiutare i compagni a salire. Pressa poco e male e spreca l’unica buona chance nel secondo tempo non angolando il tiro su Provedel in uscita bassa.

All. Gotti 5: con una formazione schiacciata all’indietro e il baricentro troppo basso si consegna alla superiorità tecnica degli uomini biancocelesti.