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L’effetto Serra si abbatte sul Picco nella stanza del Var. Che poi questo effetto Serra ce lo stanno menando da mesi. Lo ribadiamo, l’unico errore nella gara persa dal Milan contro lo Spezia fu nel fischiare il fallo a favore ai rossoneri quando invece fu di Rebic su Bastoni come evidenziarono le immagini televisive. Poi la norma, ripetiamo norma, non regola, del vantaggio è a totale discrezione del direttore di gara. E Messias segnò a gioco completamente fermo, così come si fermarono anche i giocatori in maglia bianca, Provedel in primis. Tanto per riportare alla realtà dei fatti.

La premessa è tanto doverosa per analizzare invece quella che trattasi di una ‘rapina a mano armata’ perpetrata ai danni dello Spezia. Le immagini non lasciano dubbio alcuno ai vari broadcasting (Dazn, Sky e Rai) tranne che al Var, l’unico organo deputato ad avere dubbi e a fugarli, e che invece non interviene (esattamente come all’esordio a Cagliari) nemmeno per tracciare le linee che avrebbero evidenziato in  maniera inoppugnabile come il gol di Acerbi fosse da annullare. Manco fosse questione di millimetri, no. Un errore tecnico, questo sì, talmente facile da appurare, sempre che si conosca la regola 11 del regolamento. Qui sì che l’Aia dovrebbe chiedere scusa fino a Pasqua dell’anno prossimo. E poi vediamo i voti sui giornaloni nazionali e capiamo tutto. Nemmeno l’evidenza hanno il coraggio di certificare, mistificando realtà palesi. Chapeau.
 
 
Certo, una gara giocata col cuore, gettandolo oltre l’ostacolo, ma sul 3-3 a 2’ dalla fine bisogna comunque  portare a casa un pareggio. Era già successo sempre in casa col Genoa, contro la Fiorentina e soprattutto la Roma, con l’intervento del Var al 94° per il fallo su Zaniolo, partite in cui lo Spezia ha dilapidato punti. E sempre ancora con errori in disimpegno che in serie A non si possono vedere. Se in questo rush finale lo Spezia si salverà, perché manca sempre la certificazione matematica, è perché chi sta dietro ad oggi fa peggio dei bianchi. Anche oggi un passetto verso il traguardo praticamente senza muoversi grazie ai ko di Genoa e Cagliari.
 
 
Tre partite al traguardo. Per la Salernitana ed il Venezia 4, che si affrontano tra loro il 5 maggio. I punti di vantaggio sulle terz’ultime, Salernitana e Genoa sono 8 mentre sul Cagliari sono 5. Situazione molto fluida proprio in virtù del recupero tra campani e lagunari a cui si aggiunge tra sette giorni la sfida all’Arechi contro i sardi mentre le Aquile saranno di scena al Picco contro l’Atalanta. Il punto che al Var ci hanno negato contro la Lazio avrebbe quasi sigillato la salvezza. Bisognerà ancora stringere i denti.