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Siamo curiosi. Sì, e parecchio. Di cosa? Di vedere cosa potrà fare il ‘soldato Thiago’ quando avrà a disposizione tutta la truppa a disposizione. Senza più essere vincolato da infortuni e disavventure varie che finora hanno martoriato come mai prima questa stagione. Il soldatino di São Bernardo do Campo ieri non solo ha convinto, come per altro era successo già contro Udinese, Juventus e Milan, ma ha finalmente vinto a dispetto della costante emergenza in cui è stato, ed è ancora costretto a barcamenarsi e l’abbraccio finale con diversi sostenitori dietro la sua panchina dice molto, se non tutto, al di là della vittoria.


Spezia fuori dai guai dunque? Manco per sogno. Ovvio. Se non altro i tre punti contro la Salernitana hanno permesso alla barca di restare in linea di galleggiamento e di riagganciarsi al treno salvezza con spirito rinnovato. Sarà stato un caso, ma soltanto avendo avuto  la possibilità di schierare nella terra di mezzo un reparto proponibile, seppure a mezzo servizio, si è notato il balzo di qualità al netto della prestazione dell’avversario.


Giulio e Viktor. I due nella ripresa hanno apparecchiato uno show solo per palati fini. Il ‘Capitano’ ha sradicato decine di palloni dai piedi degli avversari, ha murato e contestualmente facendo ripartire costantemente l’azione, oltre ad arringare la folla, la sua, con la quale è simbiosi totale, unica. E’ sicuramente l’uomo simbolo di questa squadra, di questa piazza e che potrebbe dopo quasi mezzo secolo puntare all’icona del calcio aquilotto, quel Osvaldo Motto che dal 1967 al 79 come capitano ha collezionato ben 447 gettoni in maglia bianca (Maggiore è a quota 149 ed ha solo 23 anni). Altri tempi, difficilmente ripercorribili nel calcio d’oggi. Ma hai visto mai? Viktor invece ha dispensato giocate d’alta scuola, finalmente. Testa alta, corsa e piedi educati nel servire assist e nel concludere. Ora bisogna solo che trovi la forma migliore.
 
Houston, forse abbiamo (ri)trovato il portiere. Non ce ne voglia l’olandese (poco) volante ma già l’anno scorso il friulano si era preso la scena e la maglia da titolare convincendo molto di più del collega tra e fuori dai pali, sapendo giocare e bene coi piedi e non ultimo regalando qualche punticino che alla fine è risultato determinante a fine stagione. Noi non avevamo dubbi, credo che ora anche Motta ed il suo entourage ne abbiano molti meno.


Genova per noi. Venerdì a Marassi con la Samp, mentre il pomeriggio di martedì 26 con il Genoa al Picco. Difficile ed inopportuno fare tabelle e previsioni che lasciano veramente il tempo che trovano. Ma riuscire a muovere la classifica in entrambe le circostanze vorrebbe dire dare continuità e supporto alla lunga battaglia del soldato Thiago.