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L'ulteriore settimana concessa allo Spezia, avendo terminato la stagione di B soltanto il 20 agosto, e che quindi farà esordire il club ligure ufficialmente nel lunch match del 27 settembre ospitando a Cesena il Sassuolo, concede indubbiamente un aiuto a Mauro Meluso, nel tentativo di plasmare quanto prima la nuova creatura che verrà messa a disposizione di mister Italiano.

Questa dunque deve essere necessariamente la settimana cruciale del mercato dei bianchi se si vogliono evitare innesti dell'ultima ora dando così ai nuovi arrivi almeno quei 5-6 giorni per conoscere ambiente e compagni. Andare oltre significherebbe partire zoppi e per una squadra che ha come unico obiettivo quello di salvarsi, dovendo già giocare senza l'apporto del pubblico e lontano da casa probabilmente fino a dicembre, sarebbe come fornire una sentenza di condanna senza appello fin da ora.
 
Sistemato all'80-90% il pacchetto arretrato (manca il portiere di riserva e forse un ulteriore jolly difensivo), ora Meluso si deve concentrare dalla cintola in su; al di là di vere o fantasiose suggestioni (vedasi gli accostamenti a Yaya Toure e Alexandre Pato) Meluso deve rimodulare un reparto, quello di centrocampo, che in B aveva indubbia sostanza, ma che ora necessita di un cambio di passo soprattutto sul piano fisico.
Il piano strategico dell'ex ds del Lecce è con ogni probabilità quello di puntare con la formula del prestito, oneroso e non, profili interessanti di squadre di fascia alta che però non hanno trovato finora il giusto impiego, guardando altresì al mercato estero. Per poi puntare forte con quel che resta del gruzzolo su almeno una punta centrale che possa andare in doppia cifra ed un paio di ali che facciano fare il salto di qualità.