I giocatori dello Sporting non rinunciano alla finale di Coppa di Portogallo contro l'Aves, in programma il 20 maggio, nonostante l'aggressione subita ieri nel centro sportivo. Con un comunicato firmato da 24 calciatori, tra cui Rui Patricio, Bruno Fernandes e Battaglia, arriva la spiegazione: "Sebbene i sottoscritti ritengano di non avere le condizioni psicologiche per riprendere immediatamente la loro attività in modo normale, poichè la finale della Coppa di Portogallo è una festa di calcio portoghese, ognuno di noi onorerà il proprio status di professionista e disputerà la partita. Gli eventi recenti, in particolare quelli che si verificati all’Accademia ieri, sono estremamente seri e richiedono una riflessione calma e razionale sulle conseguenze e le possibili misure da adottare".