La situazione è delicata e rischia di peggiore se non verranno prese, in tempi rapidi, le giuste decisioni. Lo Sporting Lisbona è tornato a vivere una profonda crisi finanziaria e sarà obbligato a vendere i suoi migliori giocatori per evitare di finire in ginocchio. A raccontare il terribile momento di uno dei club storici del calcio portoghese è stato il quotidiano sportivo Abola, il quale sottolinea come siano necessari 41 milioni di euro, entro giugno, per salvare una barca che sta affondando in fretta e furia. Difficoltà economiche ingigantite da una mancata qualificazione alla prossima Champions League (non c'è ancora l'aritmetica ma a oggi sono 13 i punti di ritardo dal Benfica, secondo in classifica) e dalle cause legali in corso per ​Gelson Martins, Podence e Rafael Leão, che dopo l'assalto ultrà nel centro di allenamento, nel maggio scorso, hanno rescisso unilateralmente il loro contratto.

CESSIONI - Tra i giocatori che hanno chance di fare la valigia c'è Bruno Fernandes, ex centrocampista di Novara, Udinese e Sampdoria, autore di una stagione da urlo, con 22 gol e 11 assist in 40 partite stagionali. Il vice presidente dello Sporting Lisbona ​Francisco Salgado Zenha ha ammesso senza giri di parole che il centrocampista classe 1994 può partire a fine stagione: "Piace a tanti club. Ha una clausola da 100 milioni di euro, per quella cifra parte sicuramente. Se dovesse arrivare un'offerta inferiore siamo pronti ad ascoltarla. Potrebbe essere accettata, a determinate condizioni, non escludiamo nessuna opzione".

MILAN - Bruno Fernandes è da tempo nel mirino del Milan, che monitora la situazione. Giovane e di talento, ha un profilo perfetto per Gazidis e per Gattuso, che ha bisogno di rinforzi di qualità in mezzo al campo. L'interesse è reale, come lo è quello del Manchester United, che settimana prossima ha in agenda un incontro con gli agenti del giocatore per capire come muoversi. La concorrenza è forte, ma il Milan è in corsa. Il ritorno di Bruno Fernandes in Italia, due anni dopo il suo addio, è tutt'altro che utopico.