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Quando venerdì scorso l'assessore all'urbanistica del Comune di Firenze, Titta Meucci, ha dichiarato che vi è da settimane un'interesse concreto di alcune realtà estere sull'area Mercafir per il nuovo impianto calcistico, i Della Valle non sono rimasti certo sorpresi. Infatti gli imprenditori marchigiani e i loro tecnici hanno riaperto un dialogo concreto sul nuovo stadio direttamente con il sindaco Matteo Renzi, ricevendo da lui precise garanzie: avranno la priorità sul project financing, quantomeno fino al termine del 2012. Un accordo che risale all'estate 2011, quando in un incontro voluto da Luca Cordero di Montezemolo, Renzi e Diego Della Valle si sono seduti allo stesso tavolo, si sono chiariti sugli scontri dialettici avuti sul 'fu' progetto della Cittadella Viola nell'area di Castello, ed hanno gettato le basi per un rilancio.

Non è un caso che Andrea, fratello minore di Diego, sia tornato a stare così vicino alla Fiorentina ed abbia favorito un restailyng concreto della dirigenza, ed è tutt'altro che una casualità che Matteo Renzi abbia cercato nel mondo imprenditoriale che sta alle spalle del gruppo Tod's la spola per la propria campagna elettorale in vista delle Primarie del centro-sinistra. A farsi avanti, per adesso con semplici sondaggi per la riqualificazione dell'area Mercafir, sono stati prima imprenditori cinesi attualmente già impegnati in zona Prato, e poi un magnate del Qatar, che punta, anche con la costruzione della nuova pista parallela all'aereoporto di Peretola (non troppo lontano dai mercati generali di Firenze), all'aumento dei collegamenti con il mondo orientale.

Il sindaco è stato prontamente informato dei 'pour parler' avvenuti con intermediari stranieri, ed ha aumentato sensibilmente i contatti con Diego Della Valle: quest'ultimo a sua volta punta sul 'rottamatore' per aprire una breccia importante anche in ambito politico. Ecco perché proprio in questo week-end i tecnici incaricati dai Della Valle effettueranno nuovi sopralluoghi sull'area Mercafir; hanno inoltre fissato un appuntamento con Renzi per i primi giorni di dicembre, ed hanno già valutato un nuovo fronte di investimento sull'area del Parco della Cascine, nel luogo attualmente utilizzato dal centro ippico toscano. Diego Della Valle ha tutt'altro che chiuso a partnership con realtà straniere per la costruzione del nuovo stadio, mentre con amarezza si è dovuto scontrare (di nuovo) con la scarsa collaborazione degli imprenditori cittadini, anche in termini di sponsor, per il pagamento dei quasi sei milioni di investimento per il nuovo mini centro sportivo posto di fronte allo stadio 'Franchi'.