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L'uomo del destino arriva da Kingston, Giamaica. Raheem Shaquille Sterling è il primo inglese a sconfiggere la Germania in una sfida a eliminazione diretta dall'epica vittoria di Wembley datata 30 luglio 1966, l'ultimo e unico Mondiale vinto dalla nazionale dei Tre Leoni, decisa da una tripletta di Geoff Hurst. Sono dovuti trascorrere 55 anni, è dovuto arrivare un uomo dai Caraibi, per sfatare il tabù e far trionfare l'Inghilerra contro i rivali di sempre, di fronte alla famiglia reale-

DALLA GIAMAICA A WEMBLEY, DALLA DISCRIMINAZIONE ALLA STORIA - Cresciuto con la nonna, all'età di 5 anni è emigrato con la madre a Londra, dove ha frequentato la Copland High School. Pardon, non Londra, ma Wembley: il piccolo Raheem è infatti cresciuto dando calci a un pallone proprio fuori dallo stadio sede delle partite della nazionale, che ha visto crescere e completarsi, prima di tatuarselo sul braccio e di entrarci per fare la storia. Proprio lui, più volte nel corso della sua carriera vittima di insulti e descriminazioni razziali, per i tanti gol sbagliati, da parte degli stessi tifosi inglesi, e reduce dalla delusione della finale di Champions persa col City di Guardiola. 
L'EREDE DI HURST 51 ANNI DOPO - Terzo gol in quattro partite a Euro 2020, di cui quello messo a segno al 73' contro la nazionale di Low, che rimarrà nella leggenda per sempre: non solo perché la strada per la finale ora è decisamente più semplice, ma anche perché ha consentito agli uomini di Southgate di sfatare una maledizione che ormai perdurava da dieci lustri.  L'eroe di Wembley, decisivo a Wembley, dalla Giamaica a erede di Hurst, nel destino dell'Inghilterra. Qui si fa la storia. 

@AleDigio89