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La decisione di chiudere con una giornata d'anticipo la Jupiler Pro League, massimo campionato belga, per l'emergenza coronavirus e di assegnare il titolo al Bruges non è andata giù all'Uefa e al suo presidente Aleksander Ceferin, che ha sottolineato come a seguito di questo i club belgi potessero anche rischiare l'esclusione dalle prossime coppe europee. L'URBSFA, federcalcio belga, è corsa ai ripari e nella serata di ieri il presidente Mehdi Bayat ha avuto un colloquio telematico con Ceferin per trovare un punto di incontro: in un comunicato ufficiale, l'URBSFA annuncia di non voler cancellare la decisione della Pro League, ma di voler trovare una soluzione comune con l'Uefa per evitare sanzioni ai club belgi.

"Questo giovedì, il Consiglio di amministrazione della Pro League all'unanimità ha deciso che non sarebbe stato auspicabile continuare la competizione dopo il 30 giugno. Quest'ultimo ha quindi formulato un parere unanime indirizzato alla sua Assemblea Generale per non riprendere il campionato Jupiler Pro League per la stagione 2019-2020. A questo sono seguite molte dichiarazioni molte dichiarazioni. È stato in questo contesto che ieri sera si è svolta una discussione tra Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, e Mehdi Bayat, presidente di URBSFA. Questa discussione è stata costruttiva e l'intenzione è stata espressa per raggiungere una soluzione insieme. Pertanto, la raccomandazione di chiudere la competizione formulata dal Consiglio amministrativo della Pro League sarà presentata al Comitato Esecutivo UEFA. Come promemoria, la proposta del Consiglio di amministrazione deve essere sottoposta all'approvazione dell'Assemblea Generale della Pro League. L'obiettivo è in questo modo preservare i biglietti europei dal Belgio per la stagione 2020-2021. Vorremmo anche esprimere ancora una volta il nostro sostegno all'approccio UEFA, che deve uscire da questa crisi della corona in segno di solidarietà".