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Troppo Messi per il Napoli. Il fenomeno ha imperversato per tutto il primo tempo e di fronte al genio la squadra di Gattuso si è inchinata dopo 10 minuti di illusione. Quando l’argentino è entrato sulla scena, non c’è stato niente da fare. Ha segnato un gol pazzesco, ne ha fatto un altro che gli è stato annullato per un tocco di mano che nessuno ha visto tranne gli arbitri turchi, ha procurato il rigore del 3-0 e volendo possiamo aggiungere che anche il primo gol di Lenglet è nato da un angolo a sua volta procurato da una deviazione di Koulibaly su un suo tiro. Il Napoli ha ballato per quasi tutto il primo tempo. Un disastro Koulibaly, incerto Manolas, balbettante Demme (giustamente sostituito nell’intervallo), per niente incisivo Zielinski, poco di più Fabian Ruiz, solo Mertens ha cercato di volgere a suo favore alcuni episodi, compreso il rigore di fine primo tempo. A Setien mancava mezza squadra, in panchina aveva solo ragazzini del vivaio, ma gli undici in campo erano nettamente superiori sul piano tecnico ai napoletani.

VAR DI CHAMPIONS... - Se continua così dovremo rivalutare non solo i nostri arbitri di campo, ma anche quelli davanti al monitor. Il Var di Champions è un mistero. Dopo quello di Torino, incapace di fermare le malefatte del tedesco Zwayer, al Camp Nou non è intervenuto per avvertire il turco Cakir della spinta a due mani di Lenglet a Demme, finito addosso a Koulibaly, quando il difensore catalano ha colpito di testa (libero da marcatura, ovviamente) il corner calciato da Rakitic portando in vantaggio il Barcellona. Sempre il Var (al monitor l’ineffabile Kalkavan) ha segnalato a Cakir un tocco di mano di Messi (tocco di mano a dir poco impercettibile) per cui è stata annullata una rete fantastica del numero 10 argentino.

...E MESSI DI CHAMPIONS - Episodi a parte, il gol di Lenglet ha avuto un doppio valore. Ha spinto il Barça verso la qualificazione e ha spento le ambizioni del Napoli che era partito bene, con autorevolezza e personalità, con un palo esterno centrato da Mertens dopo un mancato controllo di Piqué e un tiro dal limite di Zielinski, finito alto ma partito da ottima posizione. La squadra di Gattuso ha palleggiato per 10 minuti nella metà campo del Barcellona che dava l’impressione di concedere qualcosa all’attacco napoletano. La rete di Lenglet ha cambiato il corso della gara, il Barcellona si è ripreso subito e ha piazzato il secondo colpo con sua maestà Messi. L’azione era tipica del repertorio del 10 che ha saltato, anche grazie a un rimpallo, Koulibaly, Mario Rui e Zielinski e mentre stava cadendo, con Manolas di fronte, ha pizzicato la palla col sinistro trovando l’angolo lontano. Due a zero al 23', l’Everest di cui aveva parlato Gattuso alla vigilia adesso andava scalato a piedi nudi.

ANCORA LUI - La serata del mostro catalano è proseguita con un altro gol pazzesco: Messi ha trasformato uno stop di petto in un dribbling su Mario Rui dopo un cross di De Jong e un attimo dopo ha segnato. Lungo consulto al Var, gol incredibilmente annullato. Ma Messi era indiavolato, ha rubato in area la palla a un frastornato Koulibaly che non si è nemmeno accorto della presenza del blaugrana alle sue spalle e lo ha steso con un calcione. Il rigore del 3-0 è stato segnato da Suarez. Rigore anche per il Napoli in pieno recupero per un fallo di Rakitic su Mertens.

POSSESSO NAPOLI - Sul 3-1 il Napoli poteva ancora giocarsela e in effetti ci ha provato, senza trovare però gli sbocchi necessari. Gattuso ha fatto tutt’e cinque i cambi prima che Setien arrivasse alla prima sostituzione. Il Barça gestiva e ripartiva ogni tanto, il Napoli con i cambi aveva più ritmo e più freschezza. Lozano ha centrato un altro palo esterno, a Milik è stato annullato un gol per un fuorigioco, Politano ci ha provato, ma è stato tutto inutile. Ai quarti è arrivato il Barcellona con pieno merito.




IL TABELLINO 

Barcellona-Napoli: 3-1 (3-1 primo tempo)
Assist: 10' p.t. Rakitic (B)

Gol: 10' p.t. Lenglet (B), 24' p.t. Messi (B), 46' p.t. Suarez (r)​ (B); 50' p.t. Insigne (r) (N).

Barcellona (4-3-3): ​ter Stegen; Semedo, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Sergi Roberto, Rakitic, de Jong; Messi, Suarez (47' s.t. Firpo), Griezmann (39' s.t. Monchu). All. Setién.

Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabián Ruiz (34' s.t. Elmas), Demme (1' s.t. Lobotka), Zielinski (25' s.t. Lozano); Callejon (25' s.t. Politano), Mertens, Insigne (34' s.t. Milik). All. Gattuso.

Ammoniti: 15' s.t. Zielinski (N); 47' s.t. Suarez (B).

Espulsi: ​-

Arbitro: ​Cüneyt Çakır (Turchia).