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Gli Stati Uniti che quest'anno giocheranno in Sudafrica il loro nono Mondiale sono probabilmente la squadra più forte della storia a stelle e strisce, ancora di più della selezione che nel 1930 ha raggiunto le semifinali in Uruguay. Dei 23 giocatori convocati dal “sergente” Bob Bradley, ben 16 giocano in Europa, tra Inghilterra, Germania, Francia e Italia. A dimostrazione che il movimento calcistico sta crescendo in patria,con la Mls che non è più solo un cimitero di elefanti per giocatori a fine carriera, e sta soprattutto emigrando nel vecchio Continente. Gli Stati Uniti hanno vinto convincendo il gruppo centro-nord americano, chiudendo davanti agli storici rivali del Messico, all'Honduras e a Costa Rica, confermando di fatto le ottime prestazioni di dodici mesi fa, in Confederations Cup, quando furono battuti in finale in rimonta dal Brasile di Luis Fabiano. Tutto ruota intorno al talento di London Donovan, tre volte miglior giocatore della Mls e in grado di lasciare il segno anche nelle parentesi europee con Bayer Leverkusen, Bayern Monaco e soprattutto Everton. A lui il compito di inventare e accendere la luce, a Jozy Altidore quello di finalizzare. L’attaccante dell’Hull Cty, classe 1989 arriva da una stagione chiaroscuro con la maglia dell’Hull City, ma ha chiuso le qualificazioni con sei gol in 11 partite e, complice anche il terribile incidente d’auto che lo scorso ottobre ha messo ko il bomber del Sochaux Charlie Davies, resta la prima scelta di Bradley. Anche perché sia Findley, che ha alzato l’ultimo trofeo della Mls con il Salt Lake City, sia il naturalizzato giamaicano Edson Buddle non hanno sufficiente esperienza internazionale per avere una maglia da titolare. Il reparto con maggiore qualità è senza dubbio il centrocampo, con i muscoli garantiti da Ricardo Clark e Michael Bradley, figlio del ct, e la il fosforo che arriva da Stuart Holden e soprattutto Clint Dempsey, finalista di Europa League con il suo Fulham. L’obiettivo di coach Bradley, che ha recuperato anche Bocanegra e il milanista Onyewu, è partire bene. E siamo sicuri che il 12 giugno al Royal Bafokeng Stadium di Rustenburg l’Inghilterra non avrà vita facile. CT: Bob Bradley Portieri: Brad Guzan (Aston Villa), Marcus Hahnemann (Wolverhampton), Tim Howard (Everton) Difensori: Carlos Bocanegra (Rennes), Jonathan Bornstein (Chivas), Steve Cherundolo (Hannover), Jay DeMerit (Watford), Clarence Goodson (Start), Oguchi Onyewu (Milan), Jonathan Spector (West Ham) Centrocampisti: DaMarcus Beasley (Glasgow Rangers), Michael Bradley (Borussia Moenchengladbach), Ricardo Clark (Eintracht Francoforte), Clint Dempsey (Fulham), Landon Donovan (Los Angeles), Maurice Edu (Glasgow Rangers), Benny Feilhaber (Aarhus), Stuart Holden (Bolton), Jose Torres (Pachuca) Attaccanti: Jozy Altidore (Hull), Edson Buddle (Los Angeles), Robbie Findley (Salt Lake), Herculez Gomez (Puebla) CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA SEZIONE 'SPECIALE MONDIALI'