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"Non mollare mai". Lo spirito dei tedeschi non è un luogo comune, ma la verità. Data spesso per sfavorita, la Germania riesce quasi sempre ad arrivare in fondo, come dimostrano i tre Mondiali vinti ed il record di sette finali. Merito di una mentalità vincente e della voglia di lottare, che riesce a nascondere le lacune tecniche. Ma stavolta la nazionale tedesca deve fare i conti anche con la sfortuna. Prima del Mondiale, il ct Low ha perso per infortunio due pedine fondamentali del suo scacchiere come il portiere Adler e capitan Ballack. Il centrocampista del Chelsea si è infortunato alla caviglia nella finale di FA Cup vinta contro il Portsmouth. Uno scherzo del destino ha voluto che l'autore del "fallaccio" fosse Kevin-Prince Boateng, convocato dal Ghana inserito nello stesso girone della Germania, mentre suo fratello Jerome ha scelto la nazionale tedesca ed è stato acquistato poco prima dei Mondiali dal Manchester City di Mancini. Senza Ballack, la Germania perde un leader ma rimane pur sempre una formazione solida e quadrata. I "guizzi" dovranno arrivare dalla spinta di Lahm promosso ai gradi di capitano, dagli inserimenti di Schweinsteiger (che ringrazia Van Gaal per averlo trasformato da esterno a centrale) e dai gol di Klose, che è reduce da una stagione in panchina al Bayern ma finora non ha mai tradito negli appuntamento che contano per mettersi in luce anche in chiave mercato. Da tenere d'occhio c'è poi il laterale sinistro dell'Amburgo, Aogo, il cui nome è stato accostato pure al Milan, dato anche sulle tracce dell'attaccante brasiliano Cacau, che piace molto in Spagna. In difesa Tasci è da tempo sul taccuino della Juve. Per il resto le sorprese possono arrivare a centrocampo, dove sono in rampa di lancio diversi giovani di talento come Kross, Ozil e Khedira. I tedeschi debuttano domenica 13 giugno a Durban contro l'Australia, poi sfidano la Serbia venerdì 18 giugno a Port Elizabeth ed il Ghana mercoledì 23 giugno a Johannesburg. Il grande assente è Kuranyi. Il bomber dello Schalke, che ha già firmato per i russi della Dinamo Mosca, è stato escluso per motivi disciplinari. In Germania sono molto rigidi e su queste cose non si scherza.

CT: Joachim Low Portieri: Manuel Neuer (Schalke), Tim Wiese (Werder Bremen), Hans-Jorg Butt (Bayern Monaco)

Difensori: Dennis Aogo (Amburgo), Holger Badstuber (Bayern Monaco), Jerome Boateng (Amburgo), Arne Friedrich (Hertha Berlino), Marcell Jansen (Amburgo), Philipp Lahm (Bayern Monaco), Per Mertesacker (Werder Brema), Serdar Tasci (Stoccarda)
Centrocampisti: Sami Khedira (Stoccarda), Toni Kroos (Bayer Leverkusen), Marko Marin (Werder Brema), Mesut Ozil (Werder Brema), Bastian Schweinsteiger (Bayern Monaco), Piotr Trochowski (Amburgo)

Attaccanti: Cacau (Stoccarda), Mario Gomez (Bayern Monaco), Stefan Kiessling (Bayer Leverkusen), Miroslav Klose (Bayern Monaco), Thomas Muller (Bayern Monaco), Lukas Podolski (Colonia)

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