Il prossimo 20 giugno festeggerà il suo 23esimo compleanno. E come regalo potrebbe ricevere la storica qualificazione del suo Sud Africa agli ottavi e magari, un contratto in Europa.  Itumeleng Khune è una delle maggiori sorprese dei primi 90 minuti del Sudafrica: sorpresa o forse conferma,  perché il portiere del Kaizer Chiefs  aveva già fatto vedere le sue qualità  l’anno scorso, in Confederations Cup, dove parò un calcio di rigore a David Villa. E un Mondiale ad alti livelli potrebbe fargli fare finalmente il grande salto. Anche perché di salti Khune se ne intende, come dimostrano le parate, soprattutto nel primo tempo, che hanno tenuto a galla i Bafana Bafana contro il Messico.  Sicuro nelle uscite, reattivo tra i pali e abile a leggere l'azione: Khune si candida ad essere uno dei migliori portieri della rassegna iridata.

Curiosa la sua storia: cresciuto in una famiglia di sei persone, vicino alla miniera di Ventersdorp, da bambino giocava come difensore, ma durante un camp dei Kaizer Chiefs l’allenatore giovanile Terror Sephoa, dopo averlo notato in un tuffo per recuperare un pallone che stava uscendo, decise di mandarlo in porta. E da quel momento i pali divennero la sua nuova casa. Khune divenne punto fisso delle giovanili del club di Soweto e delle rappresentative sudafricane under 18 e under 20 . Nell’agosto 2007 l’esordio nella Premier League Sudafricana, contro il Jomo Cosmos, e complice la partenza di Rowen Fernandez per l’Arminia Bielefeld e i continui problemi fisici del “vecchio” Emile Baron conquistò la maglia da titolare. Alla fine della stagione arrivò l’Absa Premiership’s Players’Player Award, come miglior portiere.

In questa stagione Khune ha trovato il campo con meno regolarità, complice l’infortunio alla dito della mano destra dello scorso agosto, rimediato nella semifinale di MTN8 contro l’Ajax. E al suo ritorno, dopo tre mesi di assenza, ha dovuto lottare con Arthur Batman per una maglia titolare.

Ciò nonostante i Kaizer Chiefs rimangano la prima scelta. Lo scorso agosto, dopo la Confederations Cup,  è arrivato il rinnovo del contratto fino al 2014. “La società mi ha sempre sostenuto e rispettato – disse Khune subito dopo aver messo nero su bianco – penso ancora quando avevo 13 anni e dormivo in stazione per non perdermi l’allenamento. Dopo la Confederations c'erano tanti rumors sul mio futuro, ma nulla di serio. Questa è la società dove voglio giocare”. A luglio le cose però potrebbero cambiare.

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