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Un percorso alla Samir Nasri, idolo indiscusso della tifoseria del Marsiglia cresciuto nel settore giovanile prima di affermarsi in prima squadra, ma con uno sviluppo completamente diverso. Il Mondiale Under 17 giocato soltanto pochi mesi fa in Brasile - chiuso al terzo posto grazie anche ai suoi 2 gol e altrettanti assist - ha consacrato il valore di Isaac Lihadji, esterno offensivo classe 2002 già nel giro della squadra allenata da Andrè Villas-Boas.

NO AL RINNOVO - Mancino naturale, talento da vendere abbinato a una rapidità fuori dal comune, doti che lo avevano prontamente evidenziato come il possibile erede di Florian Thauvin nel nuovo OM che è tornato a pensare in grande dall'alto del suo secondo posto in Ligue 1. Il tecnico portoghese ex Chelsea e Zenit ha intravisto immediatamente le enormi potenzialità del ragazzo originario delle Isole Comore, aggregandolo al gruppo per il ritiro estivo e regalandogli - tra settembre e ottobre - i primi due spezzoni nel calcio dei grandi. Il trampolino di lancio ideale per iniziare da subito a bruciare le tappe con la maglia del Marsiglia, prima dell'inaspettato colpo di scena. La trattativa col club per firmare il primo contratto da professionista si è bruscamente interrotta nelle ultime settimane, a causa della pretesa, non esaudita, di avere sempre maggior spazio in prima squadra.

LA JUVE C'E' - Un "no" secco quello di Lihadji e del suo procuratore, il controverso Moussa Sissoko - lo stesso dell'attaccante del Barcellona Ousmane Dembelè, altro giocatore non nuovo a certi comportamenti bizzosi -, complici le numerose manifestazioni di interesse provenienti da mezza Europa. Una scelta che ha provocato la repentina decisione di retrocederlo nella formazione riserva e accelerare le pratiche per trovare un compratore. Tra le squadre che si sono fatte sotto per raccogliere informazioni e che hanno avviato i primi contatti con chi assiste il calciatore c'è anche la Juventus. "I miei esempi sono Ousmane Dembélé e Lionel Messi. Mi piace la vivacità di Dembélé, le sue finte di corpo, i suoi dribbling e la sua capacità di superare l’uomo negli spazi stretti", ha dichiarato recentemente Lihadji. Esterno d'attacco ideale in un 4-3-3 o in un 4-2-3-1, che dà il meglio largo a destra ma che non disdegna di agire anche da trequartista a ridosso della punta centrale. Tifosissimo del Marsiglia, sognava una carriera alla Nasri, ma il destino sembra aver deciso diversamente.