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A gennaio ha lasciato il Milan per il Siviglia e ora, in Europa League, si trova costretto a riassaporare un po’ di Italia, con la sfida alla Roma negli ottavi di finale. Suso parla a Marca in vista del match coi giallorossi: “È una squadra con un buon allenatore che ha fatto cose molto buone sin dal suo arrivo. Fino a quattro o cinque giornate fa erano in lotta per un posto in Champions. Hanno avuto molti infortuni. Sono un avversario tosto, la l’Europa League è un nostro obiettivo”. 

SUL CORONAVIRUS - “Ne stavo parlando con diversi ex-compagni di squadra del Milan. È una situazione poco conosciuta e un po ‘difficile. Ci sono persone che sanno più di noi e devono decidere”. 

SUL FUTURO - “Sono venuto per restare. Per queste cose c’è sempre tempo per parlare e discutere in estate. Ora, la cosa più importante è raggiungere il nostro obiettivo, che è quello qualificarci la Champions League e fare un’ottima Europa League”.
SUL RITORNO IN SPAGNA - ​"Sono stato lontano da casa per molto tempo. Tornare in Spagna e tornare così vicino a casa è sempre bello. Siamo terzi in campionato e in Europa League, va bene così. Dobbiamo continuare. Sapevo che il Siviglia era un grande club. Ricordo l’anno che ho giocato qui in Spagna, all’Almeria, quando sono arrivato: ho adorato lo stadio. E i tifosi sono grandi. Penso che in generale sia tutto molto positivo. Lopetegui? Lo conosco da sempre, da tute le categorie giovanili della Spagna e mi ha fatto debuttare anche in prima squadra. Sa come gioco, sa come sono, sa cosa posso fare, dove posso dare di più, il momento in cui posso essere decisivo”.

SU MONCHI - “Ci ha provato più volte? Sì, ci abbiamo provato ma non c’era mai riuscito. Non erano tempi giusti. Questo lo era, e anche il Milan si è comportato molto bene”.