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"Come passo l'autoisolamento per il coronavirus? Sto con la mia famiglia e non usciamo di casa". Parola di Suso, il fantasista del Siviglia arrivato in prestito per 18 mesi dal Milan racconta in una lunga intervista ad As: "Ho un piccolo giardino e ci sto con il bambino molte volte. E dobbiamo allenarci ovviamente, anche se correre sul tapis rouland è un po' monotono. Però quando accadono queste cose, il calcio passa in secondo piano. Nessuno immaginava potesse avere questo impatto. Però in Spagna c'è una Sanità molto buona. A Milano non hanno posto nemmeno per i malati, questo è fondamentale. La famiglia di Musacchio, per esempio, è partita per la Spagna una settimana prima e ora Mateo è solo in Italia".

BUON MOMENTO CON IL SIVIGLIA - "Ci fa male a tutti. Non è bene che i giocatori si fermina e prima che la Liga riprenda ci vorrà qualcosa di simile al precampionato. E' impossibile uscire ed entrare a pieno regime".

EUROPEI - "Luis Enrique ha contato quasi sempre su di me e sentivo di avere molte possibilità di parteciparvi. Però niente viene prima della salute della gente".
MILAN - "Lì hanno avuto tre presidenti, vari allenatori, decine di giocatori... E' complicato iniziare qualcosa di solido. Tutti gli anni quando si comincia è tutto diverso".

SIVIGLIA - "Spero di giocare la Champions, sarebbe importante. E vincere qualcosa, chiaro. Potrei anche stare qui, speriamo che ciò accada. Per quanto riguarda le big, con lavoro, passione e intensità si accorciano le distanze. Monchi ha fatto molto bene il mercato quest'anno a Siviglia".