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Nessun trattamento di riguardo in vista dei rinnovi. Il regista non accetta il ridimensionamento: tensione con la società.
Il Milan vuole tagliare gli ingaggi: nove in scadenza, Pirlo si allontana.
Dal 31 gennaio c'è un Milan in vetrina a costo zero. Chi vuole accaparrarsi l'oggetto del desiderio non deve neppure accordarsi con Adriano Galliani. Basta offrire al giocatore uno stipendio adeguato, visto che è in scadenza. Ce n'è per tutti i gusti: sul mercato sono finiti giocatori di prima e di seconda fascia che ricoprono ruoli differenti. Sono nove: quattro centrocampisti, un portiere, tre difensori e un attaccante. Un mercato low cost in bella vista dove figurano ex campioni del mondo o addirittura gente ancora nel giro della Nazionale. L'uomo di punta è Andrea Pirlo, di anni 32 e con uno stipendio di quasi sette milioni di euro. Poi c'è Nesta che al Milan fino ad oggi ha guadagnato 4,5 milioni a stagione e il capitano Ambrosini, lui per amore della maglia ha accettato di guadagnarne 2,8. Ecco perché molto probabilmente resterà una bandiera rossonera.

La chiamano la vecchia guardia e il motivo è di sicuro anagrafico, nessuno di loro, infatti, ha meno di 32 anni. Il Milan vorrebbe trattenerli (con qualche eccezione) ma a condizioni diverse da quelle del passato. La politica aziendale, infatti, impone un netto taglio degli ingaggi. La legge deve essere uguale per tutti e quindi Galliani ha dato appuntamento al gruppo a primavera. I procuratori che hanno provato a chiedere un colloquio per raccontare di aver ricevuto altre proposte sono stati respinti. Il Milan tratta ma alle proprie condizioni e non accetta ricatti, a costo di perdere i suoi giocatori. Anche gli ultimi arrivati, ovvero Legrottaglie e Van Bommel dovranno ridiscutere il loro accordo. Pur di giocare con il Milan hanno accettato di firmare un contratto di soli cinque mesi. Il loro futuro dipenderà da quanto saranno funzionali alla causa e da ciò che deciderà Massimiliano Allegri. E' lui il vero tagliatore di teste, dopo aver fatto fuori Ronaldinho, è pronto a ripetersi con Seedorf. Il suo stipendio è pesante e non è più in linea con le prestazioni. L'olandese, infatti, ormai è una seconda scelta, dietro a Robinho e Boateng. Quest'ultimo tra l'altro è in comproprietà libera con il Genoa e se non ci saranno problemi di natura fisica verrà senza dubbio riscattato.

Non è una questione di mancanza di riconoscenza ma l'esigenza di ridurre i costi e avere i conti a posto. L'idea di un Milan senza Pirlo, Nesta e Inzaghi dispiace ai tifosi rossoneri ma non a chi come Marina Berlusconi ha chiesto e ottenuto un bilancio più sano. I giocatori “scaduti” non sono assolutamente contenti di questa situazione, ma sanno già a cosa vanno incontro: un taglio allo stipendio o l'addio. Pirlo è quello più arrabbiato ma anche quello che di fatto potrebbe avere più richieste sul mercato. Due anni fa venne praticamente ceduto al Chelsea, poi Berlusconi si mise in mezzo. Anche il Real Madrid ha sempre avuto un debole per lui, ma se deciderà di prenderlo farà tutto alla luce del sole. Florentino Perez, per una questione di lealtà, parlerà innanzitutto con Galliani.