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Chi cerca, trova: spesso le gemme più preziose si nascondono nei posti meno in vista. Nei prossimi giorni partirà una rubrica fissa curata da Calciomercato.com, che approfondirà le giovani promesse messe in mostra nei campionati di Lega Pro. Tre anni fa avevamo fatto qualcosa di simile, quando nella vecchia Serie C militavano alcuni giocatori che nel frattempo hanno fatto carriera. Ecco tre esempi giusto per rinfrescare la memoria:

9 ottobre 2007
C1 raccontano: ecco Meggiorini, professione goleador 'alla Cruz'.
Il protagonista del momento in Serie C1 risponde al nome di Riccardo Meggiorini. Una settimana dopo la fantastica tripletta realizzata a Foggia, il 22enne attaccante veronese ha timbrato il cartellino anche nel big-match col Sassuolo. Grazie al successo per 2-0, il Cittadella è volato al primo posto solitario in vetta alla classifica per la prima volta della sua storia. "Dopo questa vittoria - racconta Meggiorni a Calciomercato.com -, il nostro morale è schizzato alle stelle. Tuttavia il campionato è ancora lungo, abbiamo solo un punto di vantaggio e già domenica prossima c'è una trasferta difficilissima a Cremona. A Foggia ho segnato la mia prima tripletta della carriera. In realtà ne avevo già segnata una in coppa Italia Primavera con l'Inter, ma non c'è paragone. Segnare tra i professionisti ti dà una gioia maggiore". Infatti il talento di Riccardo, nato ad Isola della Scala e cresciuto nella squadra del suo paese (Tarmassia), è sbocciato proprio nelle giovanili dell'Inter, con cui ha anche esordito in Serie A. Era il 14 novembre del 2004, quando Mancini lo gettò nella mischia coi nerazzurri in svantaggio a Cagliari. "Entrai a pochi minuti dalla fine al posto di Favalli - ricorda Meggiorni - e Martins segnò il 3-3 al 90'. Quella è stata l'emozione più grande dell'anno e mezzo passato all'Inter. Ho avuto la fortuna di allenarmi con tanti campioni come ad esempio Adriano, che adesso ha qualche problema ma allora era devastante. Il giocatore a cui mi ispiro è Cruz, un professionista esemplare che fa sempre il proprio dovere senza mai una polemica e segna anche quando parte dalla panchina". Un altro grande attaccante a cui viene paragonato Meggiorni è Goran Pandev della Lazio: "Mi dicono che lo ricordo nei movimenti - spiega il bomber del Cittadella -, sono un attaccante tecnico e veloce. Me la cavo anche nel gioco aereo, ma devo ancora migliorare perchè faccio pochi gol di testa". Infine, Meggiorini esprime due desideri: "Quest'anno punto ad arrivare in doppia cifra, mentre per il futuro sogno di giocare nel Verona in Serie A. Sono sempre stato tifoso dell'Hellas e soffro enormemente nel vederlo in fondo alla classifica di Serie C1. Penso che il vero problema della crisi sia la società, che è praticamente assente".

15 ottobre 2007
C1 raccontano: vola il 'falchetto' Parolo, aspirante Ambrosini.
Una delle sorprese del campionato di Serie C1 è senza dubbio il Foligno. I 'falchetti' allenati dall'ex centrocampista di Cagliari ed Empoli, Pierpaolo Bisoli, sono una neo-promossa che è a soli due punti di distanza della coppia di testa del girone A formata da Padova e Cittadella. Ieri il Foligno ha battuto con un secco 2-0 il Monza, infliggendo la prima sconfitta all'ex allenatore Pagliari. I gol portano le firme di due giovani interessantissimi: Noviello e Marco Parolo. Quest'ultimo è un centrocampista di 22 anni, prelevato in estate dal Chievo con la formula della comproprietà. Nato a Gallarate il 25 gennaio del 1985, Parolo è cresciuto nei ragazzini del Torino Club, dove ha giocato per sette anni. Dopo una parentesi al Soccer Boys, arriva il grande salto nel settore giovanile del Como, con cui disputa due campionati Primavera prima di esordire in prima squadra. Reduce da due buone stagioni a Pistoia, quest'estate il ragazzo è passato al Foligno, compiendo una scelta che si sta rivelando azzeccata. "Sinceramente speravo di fare almeno il ritiro con il Chievo - confessa Parolo - o in alternativa di approdare in una grande piazza di C1, invece gli interessamenti di Padova e Cremonese non si sono concretizzati ed ho accettato con entusiasmo la chiamata del Foligno". "Sono un centrocampista rapido, bravo negli inserimenti senza palla e me la cavo anche di testa. Rispetto al passato, quest'anno gioco in una posizione più avanzata e sono il vertice avanzato del rombo. Per questo arrivo spesso al tiro ed ho già segnato tre volte, eguagliando il mio record di reti. Il gol della mia carriera che ricordo con maggiore piacere è quello segnato a Como contro il Novara, quando iniziai l'azione da metà campo e segnai per la prima volta davanti ai miei tifosi". "Essendo milanista - prosegue Parolo -, mi ispiro ad Ambrosini. Mi piace molto anche Gerrard, un centrocampista davvero completo. Ovviamente sogno di arrivare in Serie A, mentre per quest'anno mi basterebbe continuare così, sia a livello personale che di squadra".

12 dicembre 2007
C1 raccontano: Ardemagni, cuore rossonero vs rimonta alla Liverpool.
Una delle sorprese del girone A della Serie C1 è la Pro Patria. Dopo aver perso in estate il bomber Temelin passato alla Cremonese di Mondonico ed essere partita con la salvezza come unico obiettivo, la formazione di Busto Arsizio è reduce da sette risultati utili consecutivi e si trova ad un solo punto dalla zona play-off. La squadra allenata da Marco Rossi (ex giocatore del Piacenza) può contare su una difesa di ferro, la meno battuta del campionato con 9 reti al passivo. In attacco, si sta invece proponendo una promessa del calcio italiano: Matteo Ardemagni, classe 1987. Reduce da un brutto infortunio al piede, l'ex attaccante della Primavera del Milan ha messo la propria firma nelle due vittorie contro Manfredonia e Ternana, che hanno preceduto il pareggio di domenica col Foligno. "Finalmente sono riuscito a sbloccarmi - racconta Ardemagni a Calciomercato.com -. Dopo un anno di sofferenza trascorso tra Perugia e Pizzighettone, ho segnato i miei primi due gol tra i professionisti. Il salto dalla Primavera alla Serie C1 non è mai facile per i giovani, soprattutto per gli attaccanti che si trovano di fronte a dei difensori molto esperti. Anche questa stagione non è iniziata alla grande: mi sono fatto male proprio all'ultimo giorno del ritiro estivo, quando mi fratturai il quinto metatarso. In pratica sono rimasto fermo tre mesi, mi sono curato a Milanello e sono rientrato da poco". Nel recupero di oggi pomeriggio, la Pro Patria è impegnata sul campo della Paganese, reduce da una rimonta in stile Istanbul: nella trasferta col Cittadella, sotto di tre gol al 20' del secondo tempo, la Paganese è riuscita a rimontare fino al 3-3. "In effetti - ammette Ardemagni - quest'ultimo risultato ci mette un po' paura. Io sono nato milanista e mi rievoca il brutto ricordo della finale di Champions persa col Liverpool. Al Mondiale per club farò senz'altro il tifo per il Milan. So che non sarà facile, ma un giorno spero di tornare in rossonero. A parte l'esordio in Coppa Italia con il Brescia, ricordo con particolare piacere il rigore segnato a Julio Cesar nel derby al trofeo TIM".