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A Napoli accade veramente di tutto. Dopo 20 anni la squadra rispolvera ambizioni solo sognate da due generazioni di tifosi, e rischia di trovarsi senza casa. Nei giorni in cui sui giornali esplode l'indignazione dei tifosi per il furto a casa Cavani, a Lucrino, nella splendida Pozzuoli, ritorna d'attualità la pessima situazione in cui versa lo Stadio San Paolo. Per il bomber azzurro si sono sprecati gli attestati di solidarietà, e addirittura un sindaco, quello di Sant'Agnello in Penisola Sorrentina, si è premurato di aprire le porte della sua città, assicurando tranquillità e riservatezza: "Sant'Agnello e i suoi cittadini saranno lieti di accogliere Edinson Cavani e la sua famiglia. Posso assicurare che qui da noi godrà della riservatezza e della tranquillità che un campione come lui necessita. Senza dimenticare che la sua signora potrebbe vivere senza la pressione e i disagi del clamore della grande città". Così, a CM l'Ing. GianMichele Orlando, sindaco della cittadina della Penisola Sorrentina che confina con Sorrento.

 
Altra storia, decisamente meno bella, quella dello Stadio San Paolo, autentico tempio partenopeo, che fu di Maradona e Careca. L'impianto al centro dell'attenzione dal giorno dell'inaugurazione del 6 dicembre 1959, oggi sembra abbandonato alle mille vicissitudini politiche che ne frenano la ristrutturazione. Una struttura diventata vecchia e certamente usurata dalle decine di migliaia di supporters che da sempre affollano le gradinate, che tra pochi giorni sarà paragonata all'Allianz Arena di Monaco di Baviera, casa del Bayern avversario in Champions. Posti a sedere riscaldati, tabelloni che proiettano immagini a tutto spiano, punti di ristoro e servizi igienici facilmente raggiungibili, sono solo alcuni dei punti forti di uno stadio per il calcio che si definisce moderno, e che purtroppo non appartengono alla realtà del San Paolo. La sinergia che si è creata tra il Comune, con il sindaco De Magistris, e la società del presidente De Laurentiis, fa ben sperare i tifosi, che però si stanno stancando dei mille flash su di un connubio sport-politica che per il momento produce ancora solo sogni. La realtà, si sa, è ben diversa dai sogni, e così il Napoli potrebbe trovarsi a vincere per lo scudetto, addirittura per la Champions, ma a rimanere senza casa. E' proprio vero che a Napoli tutto è possibile!