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Qualcosa non quadra nel caso dei tamponi alla Lazio. Secondo l'ospedale Moscati di Avellino sui 95 tamponi effettuati nel gruppo squadra (compresi i famigliari) ci sarebbero 25 positività, ben 18 in più rispetto alle 7 riscontrate dal laboratorio Futura Diagnostica lo scorso 6 novembre. Tra i quali il portiere Strakosha, invece Immobile e Lucas Leiva sarebbero negativi. 

La perizia è stata consegnata dalla virologa Maria Landi alla procura della repubblica di Avellino, che indaga sull'ipotesi di reato di falso, truffa in pubbliche forniture ed epidemia colposa. Intanto dovrebbero essere riesaminati anche i tamponi del laboratorio Merigen di Napoli, che hanno dato esito negativo per Strakosha, Immobile e Leiva. In ogni caso il magistrato potrebbe chiedere un supplemento di perizia per spiegare questa differenza di risultati. 

La difesa punta il dito contro le modalità di trasporto dal laboratorio all'ospedale dopo il sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza il 7 novembre oltre alla conservazione dei tamponi oltre le 48 ore (tra la prima e la seconda analisi sono passati quattro giorni), la soglia oltre il quale è necessario custodire tutto a meno 80 gradi secondo le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità. Un'altra via sarebbe quella dei "debolmente positivi", che potrebbero essere stati considerati "negativi di fatto". 
Oggi pomeriggio il presidente della Lazio, Claudio Lotito è andato ad Avellino, convocato dalla Procura guidata da Vincenzo D'Onofrio per rispondere alle domande degli inquirenti come persona informata sui fatti. 

La Procura della Figc attende gli sviluppi in arrivo dall'inchiesta di Avellino. Gli investigatori federali stanno accertando se la Lazio abbia rispettato tutte le norme in caso di positività (dall'isolamento di chi ha contratto il virus alla quarantena dei suoi contatti stretti) e anche nel percorso per la "negativizzazione" del calciatore in questione oltre alle comunicazioni all'Asl. Per questo i procuratori della Federcalcio stanno acquisendo tutti i vari documenti, ma anche i vari filmati. Restano in programma le audizioni dei giocatori biancocelesti, anche se non sono ancora state fissate le date. 

Intanto si lavora per cambiare il protocollo sanitario Figc validato dal Cts. La Federazione Medico-Sportiva ha proposto ai club di Serie A tamponi più a ridosso delle partite in un unico laboratorio, con una bolla in ritiro per una settimana e Authority di riferimento attiva 24 ore su 24 all'interno della Lega, oltre alla richiesta al ministero della Salute di individuare una figura di riferimento che coordini e indirizzi le Asl per evitare difformità.