Olanda, patria del calcio totale, della ricerca dell'estetica più che della tattica esasperata, madre del 4-3-3. Un ambiente ideale per la nascita e la crescita dei talenti offensivi, storicamente e continuamente "sfornati" dal sistema calcistico giovanile olandese. Uno dei prodotti più interessanti del panorama dell'Eredivisie delle ultime stagioni è sicuramente Oussama Tannane, ala classe '94 della rivelazione Heracles Almelo, terza in classifica, a una sola lunghezza dalla coppia di testa formata da Ajax e Feyenoord. Nato in Marocco ma olandese di adozione e già nel giro della nazionale Under 21 oranje, è il classico esterno offensivo rapido, forte nell'uno contro uno, dal dribbling secco: 21 anni, ma con alle spalle già numerose esperienze nelle giovanili delle migliori squadre d'Olanda.

QUEL CARATTERE UN PO' COSI' - Un talento cristallino, bloccato spesso e volentieri da un carattere difficile e da una certa allergia alla scuola, aspetti fondamentali nelle academy calcistiche olandesi: proprio per questi motivi fallì la sua occasione nelle giovanili dell'Ajax, per poi vagare, con alterne fortune, in giro per l'Olanda, passando da Utrecht, Eindhoven e Heerenveen, dove riuscì ad entrare in prima squadra e a esordire in Eredivisie a soli 18 anni. Ma nemmeno in Frisia riesce a trovare la sua giusta dimensione, finendo ai margini della squadra senza possibilità di esprimere il suo potenziale. A scommettere su di lui, nell'estate 2013, è l'Heracles: qui Tannane mostra appieno le sue qualità e il suo stile di gioco, fatto di accelerazioni e dribbling. Ma, dopo un buon inizio, i soliti problemi caratteriali sembrano fermare ancora una volta la carriera di Oussama, che perde la seconda metà della stagione 2014/2015 perchè messo fuori rosa dal tecnico Stegeman: "Tannane ha bisogno di lavorare sul controllo delle sue emozioni e delle sue reazioni. Per noi, per il momento, la misura è colma".
MODELLO ROBBEN - Ma con l'inizio della nuova stagione qualcosa è cambiato: Tannane corre, insegue l'avversario, è diventato più altruista. "Ho dovuto abituarmi al calcio professionistico, ma adesso sono cambiato. Mi alleno più duramente, quello che è successo in passato voglio lasciarlo alle spalle". Un cambiamento che ha conquistato Stegeman: "Ora lavora duro e si impegna, ha modificato il suo modo di pensare. Adesso è un vero professionista". Tannane ama partire dalla destra, per accentrarsi e tentare la conclusione in porta. Oggi, alla terza stagione con i bianconeri, arriva la (forse) definitiva consacrazione: 6 partite, 5 gol, prestazioni e giocate che a tratti ricordano il miglior Robben. Per Tannane si prospetta una stagione fondamentale per la sua carriera, quella che deve essere la stagione della sua "resurrezione".

Fabio Alampi