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Qualunque campo calchi, Maurizio Zamparini porta aria fresca, trova sempre sostenitori, scatena entusiasmo. I nuovi tifosi del presidente rosanero? Non sono seduti sugli spalti dei una stadio, sono i componenti del movimento 'Tea Party Italia', d'ispirazione liberale, che ha origine negli Stati Uniti d'America, anche se non con la connotazione estremamente reazionaria che ha oltre oceano. L'entusiasmo di Zamparini per il nuovo movimento sfocerà in una collaborazione, come conferma il fondatore e coordinatore nazionale del 'Tea Party Italia', David Mazzarelli. 'Il presidente del Palermo ci ha conosciuti e ha apprezzato le nostre idee e il nostro lavoro, per una svolta liberale a livello economico, sociale e politico in Italia. L'entusiasmo è reciproco. Non siamo legati a nessun partito, come Zamparini, uomo e imprenditore profondamente liberale. Nei prossimi giorni lo incontreremo e speriamo di realizzare anche grazie a lui una nostra manifestazione a Palermo'.

Una tappa del 'Tea Party Italia' ha già toccato Catania, la prossima in Sicilia sarà a Messina tra un paio di settimane, l'11 dicembre, ma il clou potrebbe arrivare proprio nel capoluogo, con lo zampino del presidente di viale del Fante. Negli Usa i Tea Party sono più noti, radicati nel territorio e negli ultimi mesi hanno contribuito a scardinare la politica americana: anche il presidente Obama ha dovuto ascoltare le loro istanze. Difficile pensare che Zamparini voglia fare tanto, anche se nell'intervista a un settimanale ha chiarito il senso del suo impegno per un'Italia sganciata 'dalla burocrazia, che affronti i problemi della quotidianità, che persegua la buona amministrazione e sia calata nel sociale, basta con la demagogia'.

(Giornale di Sicilia)