L'ex arbitro Paolo Casarin dice no  alla tecnologia nel calcio. Ecco le sue parole a Radio Kiss Kiss Napoli. "Il discorso dei sensori è un discorso che è vivo da 30 anni e si enfatizza ancor di più non appena capitano questi episodi. Su queste questioni non decide l'Italia e la FIFA ha preferito soprassedere. C'è fermento ma questo non vuol dire che il calcio italiano possa decidere se mettere i sensori o meno. Sarebbe ipotizzabile mettere i giudici di linea perchè la UEFA darebbe l'ok. L'organico degli arbitri, già ristretto, dovrebbe effettuare un corso apposito perchè non si può mettere una persona così a decidere cose importanti come gol o rigori. E' un discorso che ha una risposta chiara ma che pone però una domanda: si ha un organico in grado di coprire ogni giornata tutte le 10 partite di serie A?".