184
Parole dure. Per scuotere l'ambiente, per lanciare un messaggio a chi comanda. Che di certo hanno fatto centro, sono arrivate a destinazione. Di chi si lamenta perché gioca poco, della proprietà, 'colpevole' di non aver fatto un mercato all'altezza. E su questo punto chi è al vertice della piramide non ha gradito. I Friedkin si sono risentiti, anche se non direttamente. Hanno ascoltato al telefono lo sfogo di Mourinho, con il quale il rapporto è ottimo, ma non hanno condiviso la scelta di lavare i panni sporchi davanti a tutti, di mettere in piazza i problemi della società. Di mettere in cattiva luce chi non rientra nei piani, deprezzando di fatto il valore dei cartellini.
A GENNAIO SI COMPRA - Tutti i giocatori della Roma, anche chi è una seconda scelta dello Special One, sono un capitale del club. E se devono essere messi sul mercato a gennaio è più difficile ottenere le cifre richieste se gli acquirenti sanno che a Roma sono di troppo. Una preoccupazione per i Friedkin, che devono considerare i conti (l​a perdita di gruppo al 30 giugno 2021 è pari a 185,3 milioni di euro) ma sono pronti a mettere mano al portafoglio per accontentare Mou e provare a raggiungere l'obiettivo Champions League: grazie all'aumento di capitale, previsto da 210 milioni, a gennaio metteranno a disposizione 75 milioni per la campagna acquisti. L'obiettivo è puntellare la rosa, con l'esterno destro di difesa e il centrocampista centrale al centro dei pensieri di Pinto. Che dovrà anche provare a cedere, a lavorare in uscita: da Kumbulla a Mayoral, da Villar a Diawara, la cui avventura a Roma è arrivata al capolinea.