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Juve e terza stella: come la penso io

Ho spiegato nei giorni scorsi quello che secondo me significherebbe la terza stella da un punto di vista delle regole del calcio. Fatta passare la discussione su questo, vorrei dirvi come la penso io in proposito.

 Penso che o ci sono regole chiare e nette che lo impediscono, oppure la Juventus, come qualunque altra società, ha il diritto di fare della propria maglia quello che crede e gli conviene. In questo specifico caso è peraltro vero che questo è il trentesimo scudetto. Nessuno lo nega e tutti conoscono la storia. Non c’è inganno. Se chi l’ha vinto preferisce non far notare che due gli sono stati sottratti per motivi disciplinari, sono affari suoi, ne risponderà nelle sedi in cui gli altri gli chiederanno di rispondere. E sono affari dei suoi avversari che con la stessa libertà potranno usare a sua volta come vogliono la loro maglia.

Direi che resta una questione di gusto, ma il gusto fa parte delle opinioni, non delle verità. Ci sono momenti in cui stare sopra le riche, sfidare gli altri, ha una giustificazione. Quando arrivino questi momenti dipende quasi sempre dal buon senso dei dirigenti. Vedremo cosa ne penserà il giovane Agnelli.

Nel frattempo gli scudetti restano sempre 30 di cui 28 validi. Niente cambierà. Qual è il problema?