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Buon Natale al Milan e a tutti i tifosi rossoneri che un anno dopo quella umiliante sconfitta a Bergamo festeggiano un meritatissimo primo posto, con il perfido controsorpasso nei confronti dell’Inter in pieno recupero. Fino al 92’, infatti, per effetto del 2-2 contro la Lazio che sembrava ormai sicuro, al comando c’era la squadra di Conte. Poi, però, la testa di Hernandez ha regalato di nuovo la testa della classifica alla squadra di Pioli, che conferma di non essere una sorpresa ma una piacevolissima realtà. Rileggere, per credere, i suoi numeri, perché il Milan ha 34 punti, il doppio di un campionato fa, dopo essere riuscito a segnare almeno due gol in tutte le 14 partite di campionato disputate fin qui. E stavolta senza Ibrahimovic in attacco, Kessie e Bennacer a centrocampo, Kjaer e Gabbia in difesa. Paradossalmente, però, ricordando l’importanza di Ibrahimovic, pesa di più l’assenza di Kjaer perché grazie alla velocità e alle freschezza dei suoi giovani e grazie anche al carattere di chi non molla mai, il Milan riesce sempre a segnare due o più gol, eppure continua a incassarne troppi. Per la serie “tutto è bene ciò che finisce bene” comunque va benissimo così, perché la Lazio dopo essere stata sotto 0-2 riesce a pareggiare a e dominare in mezzo al campo. Poi però Inzaghi toglie i due uomini che avevano confezionato la bellissima rete del 2-2, Immobile e Milinkovic Savic, e guarda caso il Milan vince. Per cui alla fine è giusto il successo dei rossoneri, ma soprattutto è giusto il loro primato, con un punto di vantaggio sull’Inter ma soprattutto con dieci sulla Juve, anche se i bianconeri dovranno giocare contro il Napoli.   

PARTENZA MILAN - La vittoria dell’Inter a Verona non spaventa il Milan. Anzi, sembra dargli una spinta in più per riprendersi la testa della classifica e infatti, dopo appena 9’, i rossoneri sbloccano lo 0-0, grazie a Rebic bravissimo a deviare di testa, anticipando Marusic, il calcio d’angolo battuto da Calhanoglu. E subito dopo Leao potrebbe raddoppiare, ma l’ex milanista Reina è pronto a deviare. Il 2-0, comunque, è rimandato di poco, perché dopo un diagonale di Marusic fuori di poco, l’arbitro concede un discusso rigore per un intervento di Patric, che in scivolata va a contatto con Rebic. Il pallone va sul dischetto e in assenza di Kessie e Ibrahimovic è Calhanoglu a firmare il 2-0 che spiana la strada al Milan dopo appena un quarto d’ora. Giusto così, perché ancora una volta la squadra di Pioli sorprende gli avversari giocando in velocità e sempre in profondità, sfruttando le aperture di Calhanoglu e gli scatti di Leao che dovrebbe giocare al centro, ma preferisce spostarsi sempre a sinistra.

DIRIGE LUIS ALBERTO - Da questo momento, però, incomincia un’altra partita perché la Lazio non si arrende e fa valere la sua superiorità in mezzo al campo dove la coppia Tonali-Krunic fa rimpiangere i titolari Kessie-Bennacer. Sale in cattedra Luis Alberto che dirige il reparto biancoceleste con la collaborazione di Milinkovic ed Escalante, mentre Lazzari e Marusic corrono sulle fasce costringendo i rispettivi dirimpettai Hernandez e Calabria a limitare le consuete discese. Il gol che restituisce fiducia alla squadra di Inzaghi è però il frutto di un altro discutibilissimo rigore concesso per un mini intervento di Kalulu su Correa. Dal dischetto calcia lo specialista Immobile, ma Donnarumma si allunga sulla destra e devia anche se non abbastanza perché il pallone si impenna e Luis Alberto di testa riesce a battere a rete. Con Muriqi al posto di Correa, la Lazio attacca sempre di più ma il Milan pur soffrendo riesce ad andare al riposo in vantaggio.

RISCATTO IMMOBILE - Dopo l’intervallo Inzaghi rilancia Cataldi al posto di Escalante, ma soprattutto ripresenta una Lazio ancora più convinta di pareggiare. L’esperienza, la classe e l’affiatamento dei centrocampisti biancocelesti fanno la differenza e a poco serve l’aiuto di Leao, Rebic e Saelemaekers che rientrano nella metà campo rossonera, perché la Lazio è sempre più padrona del campo e finalmente raggiunge il meritato 2-2. Milinkovic è bravissimo a girare al volo per Immobile che si fa perdonare l’errore da dischetto anticipando l’incerto Kalulu e deviando di sinistro alle spalle di Donnarumma.

REGALO HERNANDEZ - Stranamente, però, la partita di Immobile e Milinkovic Savic finisce qui, perché Inzaghi inserisce Pereira e Akpro. Poco dopo, invece, Pioli richiama il discontinuo Leao, rilanciando Hauge. La svolta, però, potrebbe arrivare da chi era in campo dall’inizio, perché Hernandez ha ancora la forza di scattare alla sua maniera sulla sinistra e rimette al centro un pallone delizioso per Rebic che devia di sinistro a colpo sicuro senza riuscire a sorprendere Reina, bravissimo a deviare. E poco dopo ancora Rebic ha sui piedi il pallone del 3-2, ma stavolta non riesce nemmeno a inquadrare la porta. Sembra finita e invece al 92’ Hernandez vola a deviare di testa un calcio d’angolo firmando il 3-2 che rilancia il Milan in testa alla classifica. Per la gioia di Pioli che salta in campo come un ragazzino e di tutti i tifosi rossoneri a casa. Perché un Buon Natale così non se lo aspettava proprio nessuno.






IL TABELLINO

Milan-Lazio (primo tempo 2-1)

Marcatori: 10' pt Rebic (Mil), 15' pt rig. Calhanoglu (Mil), 27' pt Luis Alberto (Laz), 15' st immobile (Laz), 47' st Hernandez (Mil)

Assist: 10' pt Calhanoglu (Mil), 15' st Milinkovic (Laz)

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kalulu, Romagnoli, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Saelemaekers (dal 19' st Castillejo), Calhanoglu, Rebic; Leao (dal 29' st Hauge ). A disp: A. Donnarumma, Tătărușanu, Conti, Dalot, Duarte, Musacchio, Castillejo, Díaz, Frigerio, Hauge, Colombo, Maldini. All. Pioli

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric (dal 44' st Hoedt), Luiz Felipe, Radu; Lazzari, Milinkovic Savic (dal 28' st Akpa), Escalante (dal 1' st Cataldi), Luis Alberto, Marusic; Correa (dal 32' pt Muriqi), Immobile (dal 28' st  Pereira). A disp: Alia, Strakosha, Adeagbo, Armini, Franco, Hoedt, Akpa Akpro, Anderson, Catalani, Pereira, Caicedo, Muriqi. All. Inzaghi

Note: 27' rig. sbagliato Immobile (Laz)


Ammoniti: 27' pt Inzaghi (Laz), 39' pt Escalante (Laz), 41' pt Krunic (Mil), 44' pt Pioli (Mil), 19' st Luis Alberto (Laz), 28' st Hernandez (Mil), 30' st Akpa (Laz), 43' st Muriqi (Laz)