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Sull'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si parla di Cyril Thereau: "Chiaro che il futuro viola si chiami Simeone, Chiesa (speriamo, pensano da queste parti), Benassi e altri giovani di talento assortiti. Nel presente però, l’esperienza del francese serve da matti. Non è un campione, ma un giocatore dall’utilità certificata. Ingrandita, se possibile col passare degli anni. (…) In alcune fasi del match fa l’attaccante esterno partendo da sinistra, ma deve essere pronto a farsi trovare in area di rigore dando una mano a Simeone e aumentando il peso specifico dell’attacco viola. Pronto contemporaneamente a ripiegare in fase difensiva fin dentro la propria area. Permettendo infine un terzo aspetto, fondamentale: la possibilità di alzare il pallone quando non si trovano alternative. In una Fiorentina che viaggia fisicità limitata e che ha pochi colpitori aerei, il suo è un valore aggiunto. In pratica un Mandzukic viola. Considerato quanto tutto lo staff stimi il croato della Juve, davvero un bel complimento".