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Thiago Silva ha chiesto chiarezza. Lo ha fatto in privato da mesi e in pubblico da settimane con la dirigenza del Paris Saint-Germain che deve prendere una decisione: il contratto del brasiliano va a scadenza, Thiago non ha ancora ricevuto l'offerta che si aspetta a livello economico e progettuale dal PSG, pretende un rilancio e non esclude di restare a Parigi ma alle sue condizioni. Eppure, il tempo passa e quella possibilità di essere tentato da un ritorno al Milan in stile Zlatan Ibrahimovic al momento sta cambiando. 

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FATTORE DIRIGENZA - Un fattore determinante infatti è quello della dirigenza rossonera che è cambiata e cambierà ancora: Thiago Silva e il suo entourage avevano avuto contatti con Zvone Boban e Paolo Maldini, uno già ufficialmente fuori dal Milan e l'altro presto pronto a salutare. Nessun accordo, nessuna intesa economica, niente di avanzato ma semplici sondaggi. Vedere la rivoluzione in società cambia lo scenario per il brasiliano che non vuole sbagliare la prossima mossa perché ultima di alto livello nella sua carriera, al Milan è sempre legatissimo ma vedere la rottura con Maldini e Boban crea naturalmente complicazioni. Mentre Ivan Gazidis ha sempre spinto per idee più giovani e meno costose, due problemi da considerare eccome nella tentazione (e mai trattativa reale, almeno fin qui...) Thiago Silva. Che senza Boban e Maldini rischia davvero di rimanere tale.